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5 mag 2022

I vivaisti dribblano i rincari con il fotovoltaico

Due aziende la Menci e la Segantini hanno saputo anticipare il caro bolletta investendo su impianti solari: la ripartenza c’è

lucia bigozzi
Cronaca

di Lucia Bigozzi

CASTIGLION FIORENTINO

"Le persone desiderano tornare alla normalità e avere fiori e piante con cui ornare il giardino oppure insalata e pomodori nell’orto. E’ un segnale che alimenta il mio ottimismo. Nonostante i rincari non mi lamento e vado avanti, la ripartenza c’è". Luciano Menci tiene tra le mani piantine di petunie per ornare balconi e osserva i mille colori dei gerani pronti ad annunciare l’estate. Da ventitrè anni lavora con la moglie Rosa e un team di collaboratori nei due ettari e mezzo di serre tra il vivaio e la parte dedicata all’orticoltura a Santa Lucia, alle porte di Castiglion Fiorentino. In tempi di vacche magre, "capitalizza" l’investimento fatto otto anni fa con l’impianto di riscaldamento alimentato "a cippato di legno, combustibile green che produce acqua calda per il clima delle serre e non ha mai subito aumenti". Sul versante dell’energia elettrica, l’azienda è dotata di "impianto fotovoltaico e ci dà una grande mano con le bollette", spiega Luciano che distribuisce i suoi prodotti in Toscana, Umbria e alto Lazio. Per fronteggiare l’aumento del costo dei trasporti ha cambiato schema: "Se prima compravo un camion di terriccio ogni volta che ne avevo bisogno, adesso ho fatto uno stock corrispondente al carico di otto camion, fissando il prezzo in modo da non subire ulteriori oscillazioni e avere la materia prima sempre a disposizione". A Castiglion Fiorentino il settore florovivaistico conta una trentina di aziende, in gran parte a conduzione familiare e rappresenta un pezzo importante del Pil locale che sta registrando un avvio di stagione positivo nonostante le mille difficoltà.

A delineare il quadro a livello provinciale sono i numeri di Coldiretti Arezzo che ha mappato l’andamento dei costi delle materie prime: si va dalla torba aumentata del 67 per cento al concime passato da 0,52 euro al chilo a 0,85 con un +52 per cento. Se i vasi di plastica da vivaio costano in media oltre il 60 per cento in più, il gasolio da serre oggi costa 1,019 euro contro lo 0,828 dei mesi scorsi e quello da trazione registra un incremento del 18 per cento. Se questo è il quadro di riferimento, diventa strategico aver fatto scelte lungimiranti in tempi non sospetti, e oggi rappresentano un "cuscinetto" importante per attutire il contraccolpo dei prezzi alle stelle.

E’ il caso dell’azienda di Roberto e Graziella Segantini, a Manciano, una tradizione di famiglia, oggi alla quarta generazione. "Abbiamo investito da tempo nel fotovoltaico, puntando anche sull’evoluzione di un sistema di irrigazione automatico istallato nelle serre rinnovate che consente recupero dell’acqua e risparmio" sottolinea Matteo che con i genitori e il fratello Federico ha appena inaugurato dodicimila metri quadrati di garden suddiviso per tipologie di piante, arredi, oltre a progettazione e allestimenti di giardini e parchi. "Siamo contenti di come sta partendo la stagione; la gente è molto interessata all’acquisto di piante da ornamento e per l’orto. Certo, facciamo i conti con i rincari delle materie prime adeguandoci al contesto ma i clienti fidelizzati lo comprendono. Senza dubbio, si è rivelato strategico l’investimento fatto da tempo in nuove tecnologie che ora consentono di contenere l’effetto dei rincari e il giusto equilibrio qualità-prezzo".

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