Erriquez della Bandabardò
Erriquez della Bandabardò

Arezzo 14 febbraio 2021- “Ha portato ritmo e vitalità, ora manca l’aria e l’allegria". Lo stanno salutando tutti con messaggi di dolore e di amicizia. Se ne è andato “Greppone”, così lo chiamano in molti, Erriquez Greppi voce e motore della Bandabardò. Era di casa ad Arezzo, qui ha suonato tantissime volte sul palco di Arezzo Wave, di cui era uno dei testimonial, al concerto del Primo Maggio, al teatro Pietro Aretino, al Teatro Tenda tutto esaurito nel 2016 con Litfiba, Cile, Bobo Rondelli per raccogliere fondi e aiutare il piccolo Thomas Gorini. Con Valenti e Francesco Moneti per anni si è messo a disposizione come “docente” della  scuola del rock  «Elementare Watson» andando a parlare di musica ai bambini delle medie e delle elementari. Sempre a disposizione, sempre pronto a nuove collaborazioni come con l’Orchestra Multietnica aretina che lo ha avuto come frontman nei concerti aretini in piazza San Domenico o a Firenze per la giornata delle culture contro la paura. Una carrellata di appuntamenti e progetti condivisi che hanno accompagnato gli ultimi vent’anni. 

 

 “Arezzo Wave è la storia di un festival, che da una palestra stracolma di me e altri mille spettatori, dolcemente si prende tutta la città, Arezzo. La invade di musica, di teatro, di ossigeno stimolante e semina nel cuore di chi ci cammina e ci balla, la sensazione euforica di essere altrove. Di essere in uno di quei festival oceanici e mitici che ci sono nel mondo, che vedi solo nei video. Ti sentivi tipo a Budapest, o anche alle Francofollies di Parigi come di Montréal. Un fantastico carrozzone di amore per la musica, di stadi stracolmi che ha avuto il coraggio e la sfrontatezza di portarci anche al Midem di  Cannes” ricordava Erriquez parlando del festival aretino. Ma le condivisioni riempiono le pagine di facebook: ”Quante cose belle abbiamo fatto assieme con le nostre band ma anche tanto altro - racconta Francesco Moneti dei Modena City Ramblers - io ospite in progetti guidati da te, tu ospite in progetti guidati da me, entrambi ospiti in progetti guidati da altri, un’amicizia ed una stima lunga oltre 25 anni e che durerà per sempre”. Enzo Brogi ricorda “Dibattiti, presentazioni di libri e dischi, i concerti nelle carceri e in altri luoghi di sofferenza. Gli allenamenti della Tnt al campo sportivo dell’Incisa e le mitiche partite”. 

“Mille rivoli ci legano a lui - fanno sapere dal Valdarno  Giampiero Bigazzi di Materiali Sonori - la produzione artistica e la partecipazione ai dischi di Martinicca Boison, la sua voce nello spettacolo su Boris Vian, Banda Improvvisa nel disco ‘Fuori orario’ i concerti di Bandabardò organizzati in Valdarno, e quelli in giro per l’Italia del mitico duo Erriquez & Finaz, anche un festival  Orientoccidente con l’Oma ad Arezzo e a Montevarchi, la sua sempre precisa e appassionata partecipazione ai laboratori di ExtraSuono per giovani musicisti, varie ‘Stazioni Lunari’ di Magnelli & Di Marco, la presenza nel libro ‘Il cielo è di tutti' di Claudio Repek, per BetaDue. E altro ancora. Un artista solare che ci ha insegnato che ‘sempre allegri bisogna stare’ anche se in questo momento è dura”.

“Non ho rimorsi, non ho rimpianti, la mia vita è stata tutta un’avventura” ha lasciato scritto l’artista. E tanti l’hanno condivisa con lui, a cominciare dal pubblico.