"Giù le mani da Leonardo" Infuria il derby dei ponti

Da Buriano i residenti rivendicano lo sfondo della Gioconda: "Sono le nostre arcate". Attaccano Vinceti sull’ipotesi Romito: "Era d’accordo, ha perso la memoria?".

"Giù le mani da Leonardo"  Infuria il derby dei ponti

"Giù le mani da Leonardo" Infuria il derby dei ponti

di Sonia Fardelli

"Giù le mani dal ponte". È derby tra due paesi aretini per le arcate che fanno da sfondo alla Gioconda di Leonardo da Vinci. I sostenitori di Ponte Buriano non accettano le dichiarazioni fatte di recente dallo storico Silvano Vinceti, ovvero che "E’ il ponte Romito di Laterina che Leonardo da Vinci dipinse nel paesaggio alle sue spalle". E sono pronti, studiosi e abitanti, a difendere a spada tratta la tesi che vuole Ponte Buriano come sfondo del famoso dipinto. "Non c’è ombra di dubbio lo sfondo dietro la Gioconda è quello di Ponte Buriano - dice Gualberto Gualdani presidente dell’associazione Borghi d’Arno - quell’intuizione avuta tanti anni fa dallo studioso Carlo Starnazzi e dall’avvocato Cesare Mafucci è quella giusta". E ne ha anche per il paladino dell’idea. "Lo stesso Silvano Vinceti convalidò questa tesi. Ha la memoria corta? E anche un altro grande studioso, Carlo Pedretti, ha sostenuto questa tesi, qui a Ponte Buriano sono venuti da tutto il mondo per ammirare questo paesaggio unico. Si sono tutti sbagliati? Penso che non ci sia bisogno di dimostrare nulla. Tanti studi sono già stati fatti ed è chiaro che il ponte e lo stesso paesaggio dietro la Gioconda sono quelli di Ponte Buriano".

A rafforzare la tesi è anche Ernesto Ferrini, ex vice sindaco di Castiglion Fibocchi e autore tra l’altro del libro "La battaglia di Castiglion Fibocchi e la sollevazione di Arezzo del 1502". "Vorrei iniziare con la battuta di Totò: ma mi faccia il piacere - sorride Ferrini - Leonardo da Vinci è stato a Ponte Buriano prima di dipingere la Gioconda. Era stato inviato da Cesare Borgia come cartografo perché era convinto che queste terre sarebbero presto diventate sue, dopo la famosa battaglia di Castiglion Fibocchi avvenuta proprio nell’estate del 1502. Leonardo da Vinci arriva il 21 giugno 1502 e se ne va il il 30 luglio. Vede Ponte Buriano, un ponte insolito per il Medio Evo a sesto ribassato, lo mette nella sua cartografia e successivamente anche nello sfondo della Gioconda. Proprio per la sua particolarità. Leonardo non avrebbe mai messo un ponte normale dietro un suo dipinto".

Non solo gli studiosi dunque si oppongono alla nuova tesi di Vinceti, ma anche gli stessi abitanti di Ponte Buriano, che da anni si fregiano di avere il loro ponte sullo sfondo della Gioconda. "Ponte Buriano è quello della Gioconda - dice Annamaria Albiani - e su questo non ci piove. E’ riportato anche nella planimetria fatta dallo stesso Leonardo da Vinci. Siamo pronti a difendere questa tesi con le unghie".

La pensa così anche Massimo Formelli, titolare del bar del paese e che alcuni anni fa con un amico ha realizzato una miniatura di Ponte Buriano con i sassi dell’Arno. "La tesi di Ponte Buriano come sfondo per la Gioconda - dice - è stata avvalorata anni fa dopo importanti studi di Starnazzi. Ed è una cosa certificata. Adesso che succede si cambia improvvisamente tutto? Qui a Ponte Buriano non ci sono troppe cose. Il ponte come sfondo della Gioconda è l’unica possibilità per far arrivare turisti. E’ l’unico vanto che abbiamo, una piccola soddisfazione per il paese e per i pochi abitanti che ci restano".

Molte serrande sono abbassate e in tanta case c’è ormai il cartello "vendesi" a Ponte Buriano, ma gli abitanti rimasti sono pronti a dare battaglia contro la nuova tesi che vuole sulla sfondo della Gioconda non più Ponte Buriano, ma Ponte Romito di Laterina.