Giovagnoli, ora è finita. L’istituto sarà accorpato. Attacco dalla Regione:: "È colpa del governo"

L’assessore Nardini: "Costretti a fare una scelta che non condividiamo"

Giovagnoli, ora è finita. L’istituto sarà accorpato. Attacco dalla Regione:: "È colpa del governo"
Giovagnoli, ora è finita. L’istituto sarà accorpato. Attacco dalla Regione:: "È colpa del governo"

"Il governo si è accorto di aver sbagliato e all’ultimo momento ha provato a dare la responsabilità alle Regioni. La Toscana non può far altro che confermare l’accorpamento dell’istituto Giovagnoli ma lo fa, è un atto dovuto perché abbiamo dovuto far valere i numeri. Ma le colpe di questa situazione sono del governo: contro gli accorpamenti ci siamo rivolti anche al Tar".

L’assessore regionale all’Istruzione Alessandra Nardini oggi in giunta dovrà prendere atto dell’impossibilità di salvare lo storico istituto biturgense: "Per una Regione come la nostra che negli anni si è impegnata a dimensionare correttamente le scuole, a realizzare i comprensivi per garantire la continuità dal punto di vista pedagogico e organizzativo – continua Nardini – tagliare adesso significa produrre effetti negativi dal punto di vista educativo e occupazionale. Il governo racconta che questa scelta deriva dal Pnrr ma non è così: la riorganizzazione della rete scolastica doveva e poteva essere fatta in altro modo".

Licenziato alla fine del 2023 il decreto Milleproroghe consente infatti alle Regioni di derogare fino al 2,5% rispetto al numero delle scuole da tagliare. Ma i numeri del Giovagnoli non consentono una salvezza, seppur in extremis e a tempo.

Anche l’amministrazione comunale di Sansepolcro esprime il suo dissenso: "Alla fine ha prevalso la ferrea logica dei numeri – dice – per cui il mantenimento dell’autonomia sarà alquanto difficile, ma ritengo che in casi del genere si debba tenere in considerazione un altro fattore a mio avviso più logico: se infatti nel caso di un istituto onnicomprensivo non vi sono più indirizzi didattici (anzi, c’è un percorso obbligatorio per elementari e medie inferiori), nel caso delle scuole superiori il discorso è diverso. Trattandosi di un’aggregazione trasversale e non verticale, siamo davanti a una diversità di indirizzi e di questo sarebbe opportuno tener conto". Dalla direzione del Giovagnoli, non trapela per il momento nulla, se non la certezza pressochè totale della fusione che starebbe per concretizzarsi: gli istituti medi superiori in Toscana sono infatti 455 e il mantenimento dell’autonomia è riservato al 2,5% del totale, cioè per 11 scuole delle 15 direttamente interessate. Se pertanto dovessero contare i numeri nudi e crudi, il Giovagnoli sarebbe fra le quattro escluse e quindi verrebbe subito accorpato. Il tutto a causa della categoria "intermedia" alla quale appartiene Sansepolcro su indicazione di Google Maps, che fissa in 39-40 minuti la distanza temporale con il capoluogo di provincia, cioè Arezzo, quando il parametro è fissato in 41 minuti e al di sopra di essi si passa al periferico, che invece dà diritto al mantenimento dell’autonomia.

"Voglio comunque ribadire un concetto – conclude l’assessore Menichella – altrimenti si rischia di creare l’equivoco principale, nel senso che non bisogna confondere l’autonomia con la salvezza della scuola, specie in un momento di orientamento che potrebbe mandare fuori strada le famiglie. Il Giovagnoli e gli insegnamenti dell’artistico, del tecnico industriale e del professionale saranno confermati anche in caso di perdita della direzione a seguito dell’accorpamento".

Claudio Roselli