Federico D'Ascoli
Cronaca

Giostra, c'è il rischio caro-biglietti: tutti in piazza da 50 a 100 euro?

Le nuove gradinate dovrebbero avere prezzi simili a quelli delle tribune ‘classiche’ Oggi la decisione della giunta sulla vendita: il via all’acquisto tra venerdì e sabato

LAVORI Appena sarà concluso l’appalto per le le tribune il Comune potrà rispondere agli operatori sullo sprint ai giorni di montaggio

Arezzo, 24 agosto 2021 - Appena quattro anni fa, nel 2017, bastavano 6 euro per entrare in piazza Grande e godersi la Giostra del Saracino dal vivo. Con l’introduzione delle normative nazionali sulla sicurezza, all’indomani dei tragici incidenti in piazza San Carlo di fronte al maxischermo della finale di Champions League JuventusReal Madrid, l’allora Istituzione Giostra fu costretta a «tagliare» circa 300 postazioni in piedi e contestualmente il prezzo fu alzato a 10 euro.

Adesso le nuove limitazioni legate al Covid cancellano i prezzi popolari, almeno per l’edizione numero 140 della sfida al Buratto. Stamani la giunta deciderà sulla vendita dei biglietti. I prezzi delle tribune ‘classiche’ dovrebbero rimanere sostanzialmente stabili rispetto al 2019 mentre le nuove gradinate in corrispondenza del Pozzo si orienterebbero sui 50 euro a biglietto, una sorta di prezzo minimo che dovrebbe far alzare anche quelli della tribuna B (finora 50 e 40 nel secondo settore) e tribuna C (30 euro). Insomma si andrebbe dai 100 euro delle poltroncine Vip, passando per i 70 euro del settore centrale e i 60 del settore Fontana, fino ai 50 come importo minimo per un posto in piazza.

Una scelta figlia dell’emergenza che impone costi superiori e introiti minori all’amministrazione comunale che in base a un rapido calcolo dovrebbe incassare, in caso di tutto esaurito in piazza, una cifra vicina ai 75 mila euro, poco più della metà di quanto si incamerava dai tempi d’oro.

Oggi si decideranno anche la modalità di distribuzione: il botteghino comunale potrebbe spostarsi dalle Logge Vasari alla biglietteria al piano terra di Palazzo Comunale mentre un plafond di tagliandi verrà come al solito riservato ai quartieri. Sarà una Giostra da ricchi, d’accordo, ma con una finalità ben precisa, supportata anche dalle sponsorizzazioni delle due nuove tribunette di Centro*Arezzo Coop.fi e Chimera Gold.

Quella di poter concedere un contributo supplementare ai quartieri che arrivano da un anno e mezzo di sostanziale inattività. Rispetto ai 15 mila euro annui le quattro Porte hanno già ricevuto 11 mila euro a cui se ne dovrebbero aggiungere almeno altri 7500. Salvo che il Comune decida di trovare altre risorse da destinare ai quartieri che i rettori chiedono a gran voce.

La settimana delle prove pomeridiane sarà il primo test per valutare l’impatto delle limitazioni Covid sulla Giostra. Sarà montata solo la tribuna A con circa 600 posti a disposizione e steward a controllare il rispetto delle distanze. Solo con una persona che lascia la piazza, una potrà entrare. Più delicata la gestione delle Logge Vasari dove ci sono esercizi pubblici: saranno anche qui gli steward a dover gestire la situazione.

Confermato anche l’ingresso di 15 persone per quartiere per il supporto ai giostratori, avranno un margine di azione più limitato. Con il buon senso che dovrà regnare in piazza con il Buratto