L'interrogazione
L'interrogazione

Arezzo, 21 marzo 2018 - E’ la morte ufficiale del «chiodo»: l’istituzione dell’assenza strategica a scuola, del giro al Prato per evitare il compito di matematica, della fidanzatina preferita ad una bella interrogazione. Tu salti un turno e un «sms» parte automaticamente verso babbo e mamma. O meglio una sorta di segnale acustico, se volete anche più inquietante, tipo la notifica di una mail o di un messaggino.

E’ la frontiera del registro elettronico: una frontiera sulla quale si è mosso da ieri il Liceo Artistico. Portando fino in fondo una sperimentazione che ormai è in tutte le scuole. La novità? Facciamola spiegare al preside di turno, Luciano Tagliaferri. «Finora le famiglie consultavano il registro elettronico su un computer o simili: facile ma non sempre comodo, specie per chi è al lavoro. Ora basterà scaricare una app e automaticamente anche il più elementare degli smarphone si trasformerà in un registro da sfogliare liberamente».

Quindi la notifica. Uno squillo, una musichetta: e in automatico i genitori sapranno esattamente cosa è appena successo. E la regola non vale solo per le assenze. Basterà una qualunque modifica al registro elettronico su tuo figlio o tua figlia. Il prof lo chiama in cattedra per interrogarlo? Il voto va sulla «memoria» e in automatico la mamma saprà quanto ha preso. 

Oppure le vecchie note sul registro. Il prof segna, il telefono suona, la frittata è fatta. Comunicazioni solo ai minorenni? Non sia mai. «Da questo punto di vista – rilancia Tagliaferri – ragiono come una volta: se hai superato i 18 anni ma il piatto te lo continuano a riempire i genitori, io li avverto di quello che succede a scuola».

Il sistema sarà anche transitivo. Perché con la app il registro diventerà bivalente: i genitori non potranno solo leggerne i contenuti ma per esempio potranno far arrivare la classica giustificazione ali professori in diretta. Anzi prima: l’insegnante entra in classe, apre lo strumento elettronico e trova già scodellata la giustificazione, senza firme e senza materiale cartaceo.