Egidio Borri
Egidio Borri

Arezzo, 15 febbraio 2018 - Un salone montevarchino tra le eccellenze italiane del settore della bellezza secondo Uala, sito e applicazione leader in Italia dedicato al mondo beauty, che ha svelato oggi i nomi dei saloni che si sono aggiudicati la seconda edizione dei Diamanti d’Oro®, i premi che incoronano le eccellenze di tutta Italia in fatto di bellezza. Nel corso del 2017 una task force di esperti ha visitato in incognito centinaia di saloni da Nord a Sud del Bel Paese e ha selezionato i 96 indirizzi che si sono distinti per bravura, stile e servizio eccellente. È emerso un bouquet variegato di saloni che si occupano a tutto tondo di capelli, barba e benessere e in cui l’esperienza di ogni cliente è curata sempre al massimo livello. L’edizione 2017 ha incoronato 6 Tre Diamanti d’Oro®, 17 Due Diamanti d’Oro® e 73 Un Diamante d’Oro®, per un totale di 96 saloni. Dei sei saloni al top uno si trova a Montevarchi (AR), si tratta di Egidio Borri, che entra per la prima volta nella selezione di Uala e vince subito i Tre Diamanti d’Oro®. “Se professioni come quella dello chef sono già state riconosciute e nobilitate come professioni artigiane, nel panorama italiano mancava l’attestazione dell’eccellenza nel mondo della bellezza: i Diamanti d’Oro® di Uala nascono proprio per celebrare i professionisti della bellezza nella loro massima espressione. Mentre annunciamo la seconda edizione della guida, la nostra task force di esperti è già all’opera per individuare le eccellenze da premiare nel 2018.” dichiara Alessandro Bruzzi, CEO e co-fondatore di Uala.

Le regioni più premiate: analizzando la classifica si può notare come la Lombardia sia di gran lunga la regione che ospita più vincitori: 39 indirizzi, infatti, si trovano proprio qui. Secondo posto per la Toscana, con 15 premiati, e terzo per il Lazio, con 11 saloni presenti nella selezione. La triade composta da Lombardia, Toscana e Lazio si conferma non solo patria della più grande quantità di eccellenze italiane, ma anche del maggior numero di utenti che scelgono di prenotare online i propri trattamenti di bellezza e che sono disposti a spendere di più per la cura personale. Oltre a Egidio Borri, si distinguono in classifica per la Toscana Blues Barber a Firenze – il quale conferma il successo delle barberie nella classifica di quest’anno - e Class Salon Prato, entrambi Due Diamanti D’oro. Altro dodici saloni toscani, pèoi, si sono aggiudicati "Un Diamante d'Oro" - la lista completa dei vincitori è consultabile al link http://diamantioro.uala.it/.

Quello della bellezza da prenotare online è un business che piace e che ha mosso nel 2017 un giro d’affari di oltre 10 milioni di euro. Un’analisi di Uala ha rivelato che ben il 42% delle persone prenota l’appuntamento in salone quando il negozio è già chiuso, mentre il 2,5% degli appuntamenti vengono fissati addirittura dalle 00 alle 5 del mattino. Il fatto di poter prenotare il proprio momento per la cura di sé online, 24 ore su 24, in pochi e semplicissimi click, anche dall’app, è per gli utenti un enorme vantaggio che avvicina al mondo della bellezza un pubblico sempre più vasto – conferma Alessandro Bruzzi, che continua – Il nostro business è in crescita e prevediamo nel 2018 che il volume di transazioni abbracci cifre tra i 15 e i 20 milioni di euro” I trend del 2018 tra piccoli franchising, amore per il bio e successo dei barber shop. L’Osservatorio di Uala ha inoltre individuato quali sono i trend in crescita nel mondo della bellezza, destinati a caratterizzare il 2018. Bene, ad esempio i piccoli e medi franchising composti da non più di 50 negozi, dove si predilige la forma di proprietà rispetto all’affiliazione. Un particolare successo lo stanno avendo, ad esempio, le catene di epilazione. In crescita anche il numero e la qualità dei barber shop, in risposta ad un pubblico di uomini sempre più esigente: solo nel 2017 il numero di barber shop in Italia è aumentato del 9%. Infine, il 2018 sarà l’anno del bio: il mercato dei prodotti biologici ha già segnato anno su anno una crescita del 14%, con un 10% composto da saloni che hanno scelto di affiancare marche bio a marche che non lo sono e un 4% composto da proprietari che hanno scelto di concentrarsi esclusivamente su una clientela che sceglie prodotti 100% biologici.