Coronavirus, controlli in aeroporto a Bangkok (Ansa)
Coronavirus, controlli in aeroporto a Bangkok (Ansa)

Arezzo, 22 febbraio 2020 - La Asl si è immediatamente adeguata all'ordinanza del ministro della salute e all'ordinanza regionale firmata dall'assessore Stefania Saccardi, "che riprende e adegua i precedenti provvedimenti già assunti, i quali finora hanno consentito di tenere sotto sorveglianza attiva oltre 1.300 persone di ritorno dalla Cina".

“Un risultato importante – sottolinea il presidente Rossi – che è stato possibile grazie al lavoro della task force e all’applicazione puntuale e corretta delle direttive ministeriali. A tutte queste persone è stata sempre assicurata una sorveglianza attiva costante, come è stato confermato anche dallo stesso ministro e dal capo del dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli”. 

Ricordiamo che della task force fa parte anche Danilo Tacconi, il primario aretino del reparto di malattie infettive ed esperto della materia.

Le nuove disposizioni? 

Intanto " sono stati identificati 364 bambini rientrati dal Capodanno cinese in Toscana; con i rispettivi genitori è stato concordato di effettuare una permanenza volontaria fiduciaria a domicilio. Conseguentemente sono stati monitorati giornalmente in relazione alle condizioni cliniche circa 1.300 persone (bambini e loro genitori), la buona parte dei quali ha già completato positivamente il periodo di stazionamento volontario di 14 giorni presso il proprio domicilio"

Poi "vista l'ordinanza che detta ulteriori misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva, adotta misure organizzative ed attuative della suddetta recente ordinanza ministeriale"

Quali?  "Le USL istituiscono un numero unico aziendale attivo dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e dalle 20.00 alle 8.00 con casella di segreteria, con traduzione in lingua cinese, al quale i soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19, ovvero coloro che, negli ultimi 14 giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, come identificate dall’OMS devono comunicare i propri dati personali e precisamente: nome, cognome, indirizzo, domicilio e numero di telefono".

Quale il numero di telefono? "Istituito il numero verde 800.579579 con servizio di interpretariato anche in cinese. Inoltre, chi rientra dalla Cina nella Asl Toscana sud est deve scrivere all’indirizzo rientrocina@uslsudest.toscana.it

Poi "per chi abbia avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19 è disposta dall’Asl la misura della quarantena con sorveglianza attiva. Per i soggetti che, negli ultimi 14 giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia l’azienda sanitaria adotta la misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. Qualora vi siano particolari condizioni ostative alla permanenza domiciliare l’ASL d’intesa con le competenti autorità locali e con le associazioni di volontariato troverà misure alternative di efficacia equivalente.

L’operatore sanitario che ha preso in carico il cittadino in sorveglianza attiva, darà tutte le disposizioni comportamentali d’igiene personale per ridurre al minimo i contatti con altri soggetti. Nei casi di cui alla lettera c), il personale sanitario delle aziende USL effettua giornalmente una rilevazione sulle condizioni cliniche del soggetto. Qualora subentrino lievi sintomi quali rinorrea, tosse, difficoltà respiratorie e rialzo febbrile, varrà effettuato presso il domicilio il tampone oro – faringeo. In caso di positività, il soggetto viene trasferito mediante 118 in isolamento ospedaliero".

Vengono "confermate tutte le misure di prevenzione già adottate. Inoltre al momento dell’accesso al Pronto soccorso, l’addetto alla rilevazione dei dati anagrafici, richiede all’utente di dichiarare se nei precedenti 14 giorni ha avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva COVID-19 , ovvero abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia. Si conferma inoltre il divieto di accedere alle strutture sanitarie per gli individui di cui all’art. 1 lett. b) e c) e di utilizzare i numeri della sorveglianza attiva per ogni comunicazione , informazione e necessità. Per coloro che siano sottoposti al regime di sorveglianza attiva, l’azienda USL rilascia, su richiesta, certificato che attesta lo stato di malattia"