Comunità energetiche, primi passi. Parchi fotovoltaici per due paesi

L’assessore Ermini: "I primi bandi di finanziamento escono a gennaio, l’obiettivo è accedere ai contributi" .

Comunità energetiche, primi passi. Parchi fotovoltaici per due paesi

Comunità energetiche, primi passi. Parchi fotovoltaici per due paesi

Muove i suoi primi passi la Comunità Energetica Rinnovabile di San Giovanni e Cavriglia. Progetto che nasce in perfetta sinergia tra i due territori e che prevede la nascita di nove parchi fotovoltaici che consentiranno di produrre dagli 8 ai 9 milioni di kw di energia. Giovedì scorso, in apertura di consiglio comunale, l’assessore sangiovannese Laura Ermini (nella foto in alto a destra)ha informato sugli ultimi sviluppi e, soprattutto, sulle prossime mosse, a partire da un incontro pubblico che si terrà il 2 febbraio prossimo. "Il nostro ente, nei mesi scorsi, ha deciso di coordinarsi in materia di politiche energetiche con il vicino comune di Cavriglia, con cui condivide il collegamento a quella che è la catena primaria di distribuzione, che poi copre la fase totalità del nostro territorio", ha spiegato l’assessore. Nei primi giorni di dicembre è stato firmato il decreto sulle comunità energetiche rinnovabili, che è stato poi trasmesso alla Corte dei Conti.

Non appena sarà pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e una volta che saranno giunte le linee guida da parte del GSE, sarà possibile dare corso alla realizzazione della comunità così come è stata progettata nei mesi scorsi. "Una prima analisi di fattibilità sul territorio non si è mai interrotta ed è sempre continuata – ha aggiunto Ermini - soprattutto con uno scambio costante con il Consorzio Energia Toscano, che è consulente dei due Comuni. Il passaggio che adesso dovrà essere fatto è quello di attivarsi nelle forme necessarie per comunicare ai cittadini questa possibilità, accedendo successivamente alle risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana, che per il periodo 2021-2027 ammontano complessivamente a 196 milioni di euro". Una parte sarà destinata al sostegno degli investimenti per la produzione di energia rinnovabile da parte delle Comunità Energetiche.

I primi bandi di finanziamento dovrebbero uscire a gennaio e resteranno aperti per sei mesi. "L’obiettivo della nostra amministrazione – ha spiegato Ermini – è quello di accedere a questi contributi". In questa prima fase i titolari dei Pod, i punti di fornitura all’interno della cabina privata, potranno manifestare l’interesse a diventare membri della CER in qualità di produttori o consumatori e proprio per far conoscere le potenzialità di questo nuovo strumento abbiamo organizzato un incontro il 2 febbraio, con location e orario ancora da stabilire. Incontro che servirà a valutare il livello di interesse da parte dei cittadini". Potranno parteciparvi anche commercianti, associazioni, circoli, parrocchie, imprese e istituti finanziari. Nell’occasione verranno illustrate le caratteristiche delle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Allo studio anche una pagina web dedicata sui siti di entrambi i Comuni e l’attivazione di uno sportello fisico che possa andare a rispondere a quelle che sono le domande più frequenti da parte dei cittadini interessati.