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Arezzo, 6 settembre 2021 - “Emergenza 112. Conoscerlo è indispensABILE”: è il titolo dell’opuscolo frutto della collaborazione tra Croce rossa italiana comitato di Arezzo e Crescere associazione culturale e di volontariato. Un libretto i cui disegni sono stati creati dai ragazzi di Crescere, Leonardo, Filippo, Monica, Francesca, Tecla, Susanna, Lorenzo, mentre i personaggi dei fumetti da Elisa, Giulia, Emma, Martina, giovani impegnate in Croce rossa. Il progetto ha ottenuto il patrocinio del Comune di Arezzo, dell’Itis Galileo Galilei e del Centro territoriale di supporto di Arezzo.

Proviamo a sfogliare le pagine per scoprire a cosa serve e a chi è rivolto: “abbiamo voluto realizzare uno strumento di facile consultazione – ha sottolineato la presidente di Crescere Faustina Bertollo – per consentire ai bambini e ai ragazzi con disabilità di orientarsi nel ‘mondo’ del 112, visto che a breve diventerà l’unico numero da chiamare in caso di emergenze. Siamo nell’era delle informazioni digitali e quindi sembrerebbe superfluo uno strumento cartaceo su questo tema. Ma le informazioni che abbiamo raccolto e illustrato in una forma semplice e completa, riguardano specificatamente la disabilità: come può fare un ragazzo o una persona disabile a chiamare se qualcuno o lui stesso è caduto o vede del fuoco in casa? Cosa deve fare quando arriva un’ambulanza o un camion dei pompieri? Le risposte sono fornite dai disegni e dalle didascalie che utilizzano ‘alfabeti’ particolari, caratteristici della cosiddetta comunicazione aumentativa, ben interpretabili anche da soggetti svantaggiati. Rivolgo un ringraziamento agli sponsor dell’iniziativa: Banca Generali e TCA”.

“È intento dell’amministrazione comunale – ha rilevato il vicesindaco Lucia Tanti – contribuire a creare un modello-Arezzo e fare della città un esempio da seguire per la qualità dei progetti destinati ai ragazzi con alcune problematiche ma non per questo meno cittadini. L’attenzione nei confronti di questi ultimi, oltre che di carattere sanitario e sociale, deve diventare una battaglia di cultura e interessare le modalità di coinvolgimento delle famiglie nell’elaborazione delle politiche di tutela. Di certo, le realtà pubbliche partono avvantaggiate dallo straordinario dinamismo del territorio: l’esperienza della pandemia ha dimostrato come Arezzo possa vantare una forte tenuta del tessuto sociale, in termini di coesione, e questo valore aggiunto vogliamo coltivarlo anche per il futuro. Non intendiamo dormire sugli allori, anzi, faremo di tutto, animati da grande impegno, per sensibilizzare e operare con progetti concreti. A tale proposito, questo che presentiamo è il primo di una serie, da sviluppare assieme al garante dei diritti delle persone disabili e a tutti i soggetti pubblici e privati, che ha come punto di riferimento l’autonomia quotidiana. Permetteremo così a questi ragazzi e alle loro famiglie di vivere un’esistenza completa”.

“L’inclusione nella vita quotidiana delle persone con disabilità – ha aggiunto Luca Gradassi presidente del comitato aretino di Croce rossa italiana – è un percorso di affermazione dei diritti e un valore irrinunciabile. Speriamo di aver contribuito a implementare entrambi con questa pubblicazione, che cerca di presentare il 112 non come un numero da comporre meccanicamente ma come una persona amica ben identificabile che sta al di là della cornetta. Croce rossa è sempre disponibile a partecipare a una rete di garanzia, protezione, tutela, opportunità e sostegno a fianco dei più fragili”.

Con l’inizio dell’anno scolastico e dell’attività didattica, l’opuscolo verrà presentato all’Itis e distribuito ai ragazzi con 104 che frequentano l’istituto, di seguito distribuito alle famiglie associate a Crescere e dalla Croce rossa presso la sede di via Raffaello Sanzio.