Cna al Festival dei Popoli con il documentario “Manna Man”

Bencini: “Racconto una storia unica, che parla di eccellenza e simbiosi con la natura”

Walter Bencini

Walter Bencini

Arezzo, 2 novembre 2023 – Cna Cinema e Audiovisivo Arezzo porta al Festival dei Popoli di Firenze il documentario “Manna Man” del regista Walter Bencini, associato CNA Valdarno.

Il film, selezionato nella categoria "Toscana Doc", racconta la storia girata in Sicilia di uno degli ultimi produttori di manna. “Manna Man è un personaggio incredibile, uno di quelli ancora fedeli alla linea che ha fatto il '68, un contadino particolare”, spiega Bencini.

Protagonista del documentario è infatti l’uomo che ha salvato la manna dall'estinzione negli anni '80: “Lui è l'unico che riesce a vivere di manna, perché gestire e produrre manna è una delle cose più complesse, bisogna essere totalmente in simbiosi con la pianta e con la natura, un approccio quasi magico”, sottolinea il regista.

Dopo una vita da viaggiatore, il “Manna Man” ha preso coscienza del mondo del bio e ha deciso di tornare al lavoro dei genitori, trovando metodi per produrre e conservare la preziosa sostanza.

“Adesso si batte tuttora per rendere dignità ai contadini, perché senza di loro la manna muore”, conclude Bencini. Con questo documentario CNA porta alla ribalta internazionale una storia unica di artigianato d'eccellenza e sostenibilità, che incarna lo spirito del “saper fare”.

“Siamo orgogliosi di presentare al pubblico del Festival dei Popoli questa storia di passione artigiana che sa coniugare tradizione e innovazione. Il documentario di Bencini dimostra come il futuro dell'artigianato sia nelle mani di giovani creativi, in grado di valorizzare il patrimonio di conoscenze delle nostre radici”, dichiara Edi Anasetti, Direttore Generale CNA Arezzo.

Sinossi: Giulio è un contadino dalla folta barba bianca, con un carattere scontroso e uno sguardo penetrante che sembra scrutare l'anima stessa della terra. Ha dedicato tutta la vita a conferire dignità alla figura del contadino.

La sua professione ufficiale è quella di "Mannicoltore", ma va ben oltre il mero lavoro agricolo. Giulio si rivela come uno dei più affascinanti filosofi della natura che si possano incontrare, portando una profonda saggezza che intreccia l'arte del coltivare con una connessione spirituale con il mondo naturale.

È il custode di una sostanza mistica e ancestrale dai mille nomi ed è uno degli ultimi produttori al mondo di Manna. Giulio è l'uomo che ha salvato la manna da una crisi profonda, puntando sull'alta qualità del prodotto e inventando nuove tecniche per la raccolta e la conservazione. Con passione, si dedica a ricercare le tradizioni popolari e alla fotografia.

La Manna, con le relative tecniche produttive e le tradizioni culturali ad essa legate, è stata iscritta nel registro dei beni immateriali dell'umanità, patrocinato dall'UNESCO, e Giulio è stato designato custode di questo prezioso patrimonio.

In questo film magico e spirituale, Giulio emerge come un faro di speranza e riscatto per tutti coloro che credono nell'importanza di preservare la natura e le tradizioni del passato. La sua saggezza e il suo coraggio sono un esempio vivente di come la bellezza e la potenza della cultura antica possono ancora ispirare e arricchire il nostro presente e plasmare il nostro futuro.

Il destino di questo mondo antico è affidato a uomini come Giulio, che con il loro impegno, la loro voce e il loro esempio, continuano a difendere la bellezza e la saggezza delle loro terre.