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6 mag 2022

"Ci mancano sei persone tra sala e cucina C’è poca gente disposta a sacrificarsi"

"Ci mancano quattro persone in sala e due in cucina. Una situazione difficile che, con l’inizio della bella stagione e la voglia di tornare ad uscire, rischia di diventare critica", racconta Federico Vestri, presidente dei ristoratori dell’associazione commercianti aretina nonché titolare di Crispi’s, Ipokeyou e Easyburger. "È dalla fine della pandemia, quindi circa un anno, che siamo alla ricerca di queste figure. Sono mesi che lavoriamo con meno personale di quanto ne avremmo bisogno. Conosco colleghi che hanno rinunciato a prenotazioni perché in difficoltà con l’organizzazione del servizio, altri stanno addirittura valutando di chiudere". Anche il Crispi’s lo scorso fine settimana, con la riapertura della zona pedonale del centro storico, ha aperto con un numero ridotto di tavoli all’esterno. "Ci sono varie cause all’origine di questa penuria di personale. Durante il Covid chi ha perso il lavoro si è reinventato, inoltre i giovani, dopo due anni barricati in casa, ora desiderano divertirsi e uscire nel fine settimana e la voglia di fare sacrifici è poca, alla luce del fatto che ancora hanno genitori e nonni alle spalle. Anche il reddito di cittadinanza ci ha messo lo zampino. E certo lo stipendio gioca una partita importante, in questo senso lo Stato dovrebbe darci una mano con una riduzione del cuneo fiscale" continua a spiegare Vestri. "Noi ce la mettiamo tutta: offriamo un ottimo contratto di lavoro e siamo disposti a venire incontro alle esigenze personali. Nei colloqui, quei pochi che riusciamo a fare, il ruolo si è invertito. Siamo noi che ci mettiamo a disposizione, che chiediamo quali sono le disponibilità del candidato. Ma nonostante questo siamo ancora a corto di personale".

Gaia Papi

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