Quotidiano Nazionale logo
13 mag 2022

Campane a festa per il ritorno di Cristina

La mamma aretina finita in coma mentre era incinta potrà riabbracciare la sua piccola Caterina. "È il primo passo verso la normalità"

lucia bigozzi
Cronaca
Cristina Rosi, 39 anni, la mamma aretina colpita da un arresto cardiaco mentre era incinta. Ora potrà riabbracciare sua figlia Caterina
Cristina Rosi, 39 anni, la mamma aretina colpita da un arresto cardiaco mentre era incinta. Ora potrà riabbracciare sua figlia Caterina
Cristina Rosi, 39 anni

di Lucia Bigozzi Alle dieci in punto le campane suoneranno a festa e nel viale che sale la collina delle villette a schiera ci sarà un cartellone con scritto "Bentornata Cristina!". "Ho promesso a mia figlia di riportarla a casa accompagnata dal suono delle campane della nostra chiesa e finalmente accadrà", esclama Mirella Paolucci, madre di Cristina Rosi, la 39enne aretina finita in coma due anni fa al sesto mese di gravidanza per un arresto cardiaco che ha provocato gravi danni neurologici a lei e alla bambina, Caterina. Cristina torna a casa domenica, dal 23 luglio 2020 quando la sua vita e quella della famiglia è stata stravolta e sarà quello il giorno in cui, per la prima volta, potrà vedere e tenere in braccio la figlia. "Mia moglie sarà trasferita in ambulanza dall’istituto di Agazzi dove è seguita con grande professionalità e umanità. Un team di medici e specialisti, dai fisioterapisti alla logopedista agli operatori sanitari ai quali siamo grati, la circondano di affetto in ogni momento e durante le attività per stimolare la ripresa cognitiva e motoria" spiega Gabriele Succi, 43 anni che si prende cura della bambina nella casa di Alberoro, alle porte di Arezzo, dove la coppia viveva con gioia l’attesa del primo figlio. "Cristina arriverà qui domenica mattina e resterà con noi fino alle 16 per poi rientrare in istituto. È il primo step di un percorso di graduale reinserimento nel contesto familiare e domestico che si concluderà con il rientro definitivo, quando le sue condizioni lo consentiranno e quando saremo pronti ad accoglierla dal punto di vista logistico e assistenziale", aggiunge Gabriele che si divide tra il lavoro e la casa trasformata in un ambiente nel quale si muovono tre persone per assistere ventiquattrore su ventiquattro la piccola Caterina, alimentata artificialmente e con un sostegno ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?