Caffè sospeso per i nonni. Una rete dai bar alla Rsa

Terranuova vara l’iniziativa e in tanti aderiscono: prime uscite degli anziani. L’idea per avvicinare la città alla Casa di riposo. Adesioni dai paesi vicini.

Caffè sospeso per i nonni. Una rete dai bar alla Rsa

Caffè sospeso per i nonni. Una rete dai bar alla Rsa

"Quando qualcuno è felice paga due caffè: uno per sè e uno per qualcuno altro. È come offrire un caffè al resto del mondo". Luciano De Crescenzo teorizzava così l’usanza tutta partenopea del caffè sospeso. Un piccolo gesto di gentilezza che incarna vera e propria filosofia di vita. A Terranuova l’amministrazione comunale ha pensato di donare un momento di felicità alle persone anziane e ai più fragili attraverso questa pratica, emblema della tradizione.

"Un caffè sospeso per gli ospiti dell’Rsa di Terranuova" è l’iniziativa partita grazie alla disponibilità dei gestori dei bar. Il progetto è nato dalla collaborazione con i commercianti del centro storico e delle sue immediate vicinanze. "Si tratta di un modo con cui offrire alle nonne e ai nonni della Rsa Don Amelio Vannelli – ha spiegato l’assessore al sociale Sara Grifoni – l’occasione per uscire a fare una passeggiata in centro, accompagnati da personale della struttura e da volontari. Allo stesso tempo è un modo per fare entrare la comunità all’interno della casa di riposo. I clienti dei bar possono lasciar pagato una o più consumazione di caffè ed il gestore del bar lo offrirà agli ospiti che si recheranno. L’intenzione è di condividere un piacere, un caffè pagato in anticipo è da considerarsi un atto anonimo di generosità e solidarietà". In Valdarno ci sono sette case di riposo convenzionate con l’Azienda Usl - Bucine, Castelfranco di Sopra, Cavriglia, Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Pian di Scò, Terranuova Bracciolini - e nelle sole strutture di Bucine e Terranuova è presente anche un reparto specifico per l’Alzheimer. L’Rsa di Terranuova è gestita dalla cooperativa sociale Elleuno. "Pensiamo che sia un motivo in più per uscire a fare una passeggiata fuori dalla struttura - ha aggiunto Grifoni - questo a maggior ragione dopo gli anni che abbiamo vissuto a causa del Covid. In quel periodo si sono registrate delle criticità legate al fatto di non poter accedere in maniera ordinaria all’interno della struttura, quindi penso che questo sia il modo giusto per ripartire e vivere la Rsa in modo diverso e sicuramente migliore".

Per chi desidera aderire all’iniziativa, il servizio è già attivo da alcuni giorni. Le attività commerciali che accolgono il caffè sospeso sono identificabili da un apposito cartello affisso al bancone. "Un ringraziamento al personale della Rsa che ci ha proposto l’iniziativa, ai gestori che hanno aderito e a tutti coloro che lasceranno un caffè pagato nei bar coinvolti" ha concluso l’assessore. L’iniziativa, dopo i primi giorni di rodaggio, è partita a pieno regime e i nonni hanno già potuto godere del piacere del caffè offerto dai loro concittadini.