Banca Etruria, un altro rinvio. Tredici verso la prescrizione

In Corte d’Appello il processo slitta ancora per i trasferimenti dei giudici Il 28 ottobre cadono i reati di bancarotta semplice. Per la fraudolenta 8 imputati.

Banca Etruria, un altro rinvio. Tredici verso la prescrizione

Banca Etruria, un altro rinvio. Tredici verso la prescrizione

Adesso il rischio di prescrizione è davvero concreto. La vicenda Banca Etruria si arricchisce di un nuovo capitolo e sale ancora l’amarezza dei risparmiatori riuniti nel comitato.

Tutto è legato alla necessità di nominare un nuovo collegio con le tempistiche però che potrebbero non lasciare spazio ad altro se non alla prescrizione. Tutto parte dalla Corte d’Appello di Firenze - chiamata ad esprimersi per il processo di secondo grado riguardante il crac dell’istituto di credito - dalla quale è arrivato un nuovo rinvio. Dopo il rinvio del 5 maggio scorso per difetti di notifica si è reso necessario un ulteriore slittamento del processo per questioni relative ai trasferimenti e ai nuovi incarichi dei giudici, per cui sarà opportuno provvedere alla nomina di un nuovo collegio.

Nello specifico il giudice Silvia Martuscelli ha annunciato il suo imminente trasferimento. Ecco il motivo per il quale il procedimento è stato spostato al prossimo anno e nel frattempo verrà affidato a un nuovo collegio giudicante. Se ne riparlerà quindi entro il 24 ottobre del 2024. Il problema per i risparmiatori riuniti anche in comitato è quello che nel frattempo uno dei capi di imputazione, la bancarotta semplice, sta andando in prescrizione. Un capo di imputazione che tra l’altro riguarda 13 indagati.

L’altro reato contestato, la bancarotta fraudolenta, potrebbe rischiare la medesima sorte nel caso in cui i tempi si allungassero ulteriormente.

Inutile sottolineare l’amarezza per non dire la rabbia dei risparmiatori per questo nuovo rinvio che come detto rischia di cambiare e non poco il processo legato al crac di Banca Etruria. Tra l’altro il primo ottobre 2021 fu pronunciata dal Tribunale di Arezzo la sentenza di assoluzione per 22 imputati, unico condannato Alberto Rigotti a sei anni. Contro questa sentenza si sono appellati lo stesso Rigotti e la Procura di Arezzo, ma come detto il rinvio unito alla nomina di un nuovo collegio richiede del tempo e il 28 ottobre cadranno in prescrizione i reati di presunta bancarotta semplice contestata a 13 imputati. Rimangono in piedi le accuse per bancarotta fraudolenta per otto imputati.