"Assumo anche over 50" Pochi giovani, corsa ai ripari

Le richieste di lavoro aumentano ma nessuno si presenta: nuova ricetta. Franca Binazzi apre le porte dell’azienda a tutte le età: "Nessun pregiudizio".

"Assumo anche over 50"  Pochi giovani, corsa ai ripari

"Assumo anche over 50" Pochi giovani, corsa ai ripari

di Lucia Bigozzi

Nel distretto valdarnese delle griffe gli ordini volano, le aziende investono, crescono e vanno a caccia di dipendenti. Le stime di Unioncamere (analisi Excelsior) sul fabbisogno della forza lavoro nella provincia aretina, prevedono 8150 nuove assunzioni entro giugno. Quasi tremila, quelle ad aprile.

Proiezioni e realtà viaggiano sullo stesso binario e il riscontro sta nel paradosso del lavoro ripartito alla grande, nel comparto moda (insieme all’oreficeria è il motore dell’economia aretina con numeri importanti nell’export) e di lavoratori che non si trovano. E così il tarlo degli imprenditori con gli ordini che si affastellano sulla scrivania è come fare a rispettare consegne senza un numero di lavoratori sufficiente a far fronte alla richiesta.

È ciò che accade anche alla Bilò, storica azienda specializzata nella prima linea di abbigliamento (abiti, pantaloni, gonne) gettonatissima dai marchi dell’alta moda. "Lavoriamo con Brunello Cucinelli, Yves Saint Laurent, Dolce e Gabbana, il Gruppo Versace-Kors e di recente anche con Prada" elenca con orgoglio Franca Binazzi, già presidente Cna, che con il marito Umberto e il figlio Pietro, porta avanti l’azienda di Levane fondata nel 1885 dal bisnonno Pietro.

Con lei lavorano diciotto persone e altre cinquanta nell’indotto valdarnese, alcune esperte, altre formate direttamente in azienda "come le due ragazze ventenni assunte nel luglio scorso dopo il diploma all’Ipsia di San Giovanni", spiega Franca che in questo momento è alla ricerca di tre persone da assumere. Una, proprio oggi firma il contratto a tempo indeterminato: non è più una ragazza e tuttavia "non conta l’età, bensì se lavora con impegno e serietà. In questa fase c’è difficoltà a trovare persone giovani da inserire in azienda e io, di certo, non ho preclusioni. Sono disposta ad affiancare chi arriva trasmettendo il mio sapere, per affinare conoscenze e tecniche, ottimizzando ogni settore della produzione". La nuova assunta ha 51 anni e "avendola vista in prova alla macchina da cucire, so che è la persona giusta. Ormai lo capisco dalla pressione del piede sulla macchina e dal suono che emette. Tra l’altro, è stata indicata anche dalle mie collaboratrici. In azienda, tengo molto a un clima sereno in cui tutti possono esprimere le proprie potenzialità". Per un contratto che si apre, ce n’è uno che si chiude, e Franca lo racconta con un pò di amarezza. Anche in questo caso, si tratta di una persona adulta.

"Tre mesi fa ho assunto a tempo indeterminato una quarantenne, con figli a carico, che percepiva il reddito di cittadinanza. Ero contenta di aver contribuito a restituire a una persona la dignità del lavoro con un’assunzione stabilizzata e la prospettiva di un futuro più solido. Purtroppo pochi giorni fa ha presentato le dimissioni. Ora devo ricominciare da capo a cercare nuovi dipendenti e non è facile perchè, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non ci sono adesioni così numerose rispetto alle offerte di assunzioni stabili".

Ma lei è abituata alle sfide e non si tira indietro, anche perchè gli ordini sono in aumento e bisogna garantire i numeri della produzione.

"Solo per Cucinelli prepariamo mille capi a settimana, seicento per Versace", spiega l’imprenditrice che, oggi rivela l’ultimo traguardo: "Dopo l’ufficializzazione sui social da parte di un influencer della moda, posso confermare che noi siamo tra le aziende dove nascono gli abiti della linea creata da Dua Lipa e Donatella Versace. I capi del nuovo sodalizio, nascono anche qui, su questi tavoli, dove le nostre professioniste sanno trasformare con l’abilità delle loro mani e la passione che mettiamo nelle creazioni di alta moda".