Il benzinaio derubato agli Archi
Il benzinaio derubato agli Archi

Arezzo, 12 aprile 2018 - Lo hanno colpito ancora. «Guasto per furto». Tre colpi subiti in appena quattro mesi. Due notti fa l’ultimo, nel mirino sempre il distributore Ip di via Tarlati, vicino agli archi vasariani. Ancora una volta sono entrati in azione di notte, anzi è entrato. Perché dalle immagini della videosorveglianza del distributore si vede chiaramente una sola persona, incappucciata, armata di una spranga, arrivare nel piazzale alle 2.40. Poi avvicinarsi senza indugio alla cassa self e forzarla. Operazione che è andata avanti per circa cinque minuti. Alla fine il ladro si è intascato la refurtiva e si è allontanato.

«Si è accontentato di poco, all’interno ci saranno state circa un centinaio di euro» spiega il titolare Claudio Marraghini. «Ho lavorato fino alle 19,30 e avevo provveduto a svuotare la cassa». Forse anche memore degli altri due colpi, quello di luglio e dell’8 dicembre. «A dicembre il furto è stato più consistente, circa duemila euro, essendo giorno di festa non avevo portato via i soldi per l’intera giornata. In quel caso il furto, ripreso dalle telecamere, venne messo a segno in appena un minuto e mezzo. In meno di 120 secondi quindi il ladro era riuscito a forzare l’accettatore di soldi, una vera e propria cassaforte, e svuotarla».

Quella notte furono tre i colpi messi a segno. La banda dei «pescatori» di euro aveva scassato le colonnine degli accettatori intorno alle due di notte con un piede di porco oltre che all’Ip, alla stazione di servizio Rete Italia, sempre in via Tarlati, e alla Beyfin di via Buonconte da Montefeltro. Incassi diversi, ma solita, triste, musica. «Non ne possiamo veramente più. Servono misure più drastiche e pene certe» continua il titolare.

I carabinieri si sono recati al distributore per effettuare i sopralluoghi, nelle loro mani anche le immagini della videosorveglianza dell’Ip. Le indagini sono in corso per cercare di risalire al ladro solitario, che, con molta probabilità, nella stessa notte, ha svuotato anche la cassa del distributore self service di Reteitalia, pochi metri più in giù dell’Ip.

Nuovo colpo quindi anche per il distributore self sempre di via Tarlati. In quel caso forse la refurtiva sarà stata più consistente essendo solo automatico, non gestito quindi quotidianamente. Per entrambi oltre all’amarezza, danni alle colonnette, cassaforte e impianti self service bloccati.