Arezzo, selezionati 30 annusatori per individuare l’origine dei cattivi odori. Identità top secret

Hanno chiesto di restare nell’anonimato dopo aver seguito un corso. Le prescrizioni: niente fumo e cibi saporiti per non invalidare il lavoro. Compenso di 10 euro netti l’ora

La zona tra San Zeno e Ponte a Chiani è stata mappata con appositi cartellini

La zona tra San Zeno e Ponte a Chiani è stata mappata con appositi cartellini

Arezzo, 3 aprile 2024 – L’azienda di Lucca, commissionata dal Comune per il famoso studio olfattometrico, li ha trovati da tempo. Sono 30 annusatori che ieri hanno iniziato il loro compito, annusare l’aria, tra San Zeno, Le Poggiola, Ponte a Chiani, per individuare l’origine dei cattivi odori che da circa due anni circondano la zona occidentale di Arezzo. Trenta valutatori degli odori ambientali, aretini, perfettamente formati e retribuiti, però irraggiungibili dai media. Hanno infatti chiesto espressamente, ad azienda e Comune, che non venisse rivelata la loro identità. Annusatori misteriosi, quindi, selezionati su circa 140 che avevano risposto alla selezione indetta dalla Ecol i primi di gennaio. In queste settimane hanno superato il test di soglia olfattiva media (composto da 3 incontri da 45minuti) e sono stati addestrati al riconoscimento degli odori. I selezionati hanno accettato un duro "protocollo", tra cui: non bere alcolici prima e durante l’esecuzione della prova, ma anche non sentirsi affamati o assetati. Non mangiare cibi fortemente saporiti con un gusto marcato e persistente durante il pasto che precede la prova. E ancora, chi va in cerca di cattivi odori, deve però fare a meno di profumi, deodoranti, lozioni per il corpo, prodotti per i capelli. Limiti anche per i fumatori. Non è infatti consentito fumare, mangiare, bere o fare uso di gomme da masticare o caramelle da 30 minuti prima e durante l’esecuzione della prova. Alzi la mano chi, in questo periodo, non è raffreddato. Ecco, per voi, non sarebbe possibile effettuare l’analisi.

Nei prossimi sei mesi, saranno impegnati nei sopralluoghi, da 10 minuti l’uno, due volte al mese, per un totale di 700 rilievi. Il lavoro sarà retribuito con un compenso di 10 euro netti l’ora, che salirà del 50 per cento se i sopralluoghi vengono effettuati di sera. Osservato speciale il periodo estivo quando gli odori avvertiti dai residenti delle zone, sono stati più intensi. Poi avanti con i sopralluoghi fino a settembre, quando saranno resi noti i risultati, che dovrebbero fare luce sull’origine dei cattivi odori tanto lamentati da chi, in queste zone, ci abita. Loro, intanto, dopo mesi e mesi di segnalazioni ora si stanno facendo sentire su un apposito sito messo a disposizione.