Arezzo, 9 settembre 2019 - Convalidato dal Gip Fabio Lombardo l'arresto di Federico Ferrini per l'uccisione della escort brasiliana. E' l'esito scontato di una mattinata iniziata con la confessione del giovane imprenditore agricolo: "Sono stato io". Federico Ferrini, assistito dall'avvocato Gionata Giannini, si è presentato stamani nell'aula del giudice Fabio Lombardo e ha parlato.

Ha raccontato di essere stato lui a uccidere Maria Aparecida Venancio de Sousa, la prostituta con cui in passato aveva intrecciato una relazione. Poi non se l'è sentita di andare avanti. All'uscita l'avvocato Gianni ha dichiarato di stare lavorando sul alcune contraddizioni, relative a orario e movente.

Ha dunque scelto di non insistere nella linea del silenzio, anche davanti al Gip, incaricato della convalida, e ha confessato tutto, confermando le ammissioni del verbale firmato nell’ufficio della Mobile, che però non aveva valore di prova perchè reso non alla presenza di un avvocato difensore. Era l’alternativa cui si trovavano dinanzi stamani, prima di entrare nell’aula del giudice Fabio Lombardo, Federico Ferrini,  e il suo legale Gionata Giannini, che venerdì pomeriggio, quando è arrivato in questura, lo ha consigliato di avvalersi della facoltà di non rispondere. Ferrini è arrivato a palazzo di giustizia poco dopo le 9.

Non parlare era una scelta in qualche modo logica in quel momento. Cristalizzare la confessione subito, senza neppure sapere che carte ha in mano l’accusa, voleva dire legarsi le mani nel futuro dell’inchiesta. E al buio la scelta degli avvocati è sempre quella: stai zitto e andiamo a vedere il gioco degli inquirenti. C'era però una controindicazione, quella del rischio di aggravare la posizione nel caso in cui gli indizi siano davvero solidi, tali da non consentire vie d’uscita.