SAN GIOVANNI
Cronaca

Abb E-Mobility, scatta lo sciopero . Protesta per i 130 posti a rischio

Lo sciopero di due ore è stato indetto dalle organizzazioni sindacali di categoria e dalle Rsu aziendali .

Abb E-Mobility, scatta lo sciopero . Protesta per i 130 posti a rischio

Abb E-Mobility, scatta lo sciopero . Protesta per i 130 posti a rischio

di Maria Rosa Di Termine

Manifestazione davanti ai cancelli dello stabilimento Abb E-Mobility questa mattina dalle 9 alle 11 contro una riorganizzazione che prevede la cessazione della quasi totalità dei 130 contratti in somministrazione e un’eventuale riduzione del 15% dei 400 dipendenti assunti. Lo sciopero di due ore è stato indetto dalle organizzazioni sindacali di categoria della Triplice e dalle Rsu aziendali per il mantenimento dei livelli occupazionali e la riapertura del tavolo di discussione. La dirigenza del gruppo, che nella fabbrica sangiovannese produce colonnine di ricarica elettrica in corrente continua, ha rifiutato la proposta dei sindacati di aprire la cassa integrazione, motivandola con il calo degli ordinativi e gli scenari attuali che non consentirebbero l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. "I momenti difficili si affrontano insieme e non con scelte autonome", sottolinea la Uilm Uil spiegando che le due ore di stop non hanno come obiettivo il fermo produttivo ma la volontà di dare risalto mediatico al disagio degli addetti, ottenere la ripresa del confronto sindacale e la salvaguardia dell’occupazione all’interno di un piano industriale più chiaro e condiviso. Abb E-Mobility infatti ha comunicato che a novembre sarà definita la nuova struttura organizzativa, ma non ha fornito elementi utili a chiarire le strategie che verranno adottate per uscire dalla crisi. Una vertenza che preoccupa e che approderà in Regione grazie alla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle. La presidente del gruppo Irene Galletti chiederà all’ente toscano di vigilare perché "la drastica riduzione del personale a contratto interinale è un segnale contraddittorio rispetto alle promesse di stabilità fatte dall’azienda" e il "no" all’ammortizzatore sociale induce a sospettare che il taglio di occupati "potrebbe rappresentare una scelta strutturale nel breve termine, mettendo in difficoltà numerose famiglie che dipendono da questi contratti per il sostentamento". Esprimono vigilanza e solidarietà alle maestranze infine i consiglieri comunali del gruppo di maggioranza Centro Sinistra per che interverranno alla manifestazione per "presidiare da vicino la situazione; è essenziale che i lavoratori sappiano che non sono soli in questo momento difficile – assicurano – e che faremo tutto il possibile per garantire che le loro voci siano ascoltate. Abb a rappresenta più di un semplice stabilimento, è un vero e proprio distretto industriale; abbiamo la piena fiducia che saprà reagire con prontezza ed elasticità a questa sfida dovuta ad un contesto economico complesso e in evoluzione con temporanei rallentamenti che interessano diversi asset legati alla sostenibilità".