Viareggio, 16 luglio 2017 - Il cofanetto di orologi per nostalgici è uno schiaffo per la Versilia, dove le lancette del tempo continuano a scandire il ricordo della strage nazifascista. E’ una gioielleria del centro ad aver esposto in vetrina il kit di accessori della Flottiglia X Mas, con tanto di slogan «Me ne frego» (questo di mussoliniana memoria), impressi sulle confezioni. Il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, che proprio in questi giorni ha invitato l’onorevole Emanuele Fiano alla commemorazione della strage di Sant’Anna il 12 agosto, sostenendo la sua proposta di legge contro la vendita on line di gadget del Ventennio, si dice «indignato» e annuncia: «Andrò in quella gioielleria per capire il perchè di questa scelta e mi auguro che si frutto di un errore».

«Auspico caldamente che il sindaco di Viareggio prenda una posizione in merito – sollecita Verona – affinchè tale vendita nella sua città sia evitata. Credo che sia sempre più impellente la necessità di rivisitare la normativa per arginare la vendita di articoli che possono indurre i fanatici ad esaltarsi ulteriormente. Stiamo vivendo un momento storico assai complicato e difficile, così come è difficile la costruzione dell’Europa, a causa del rinfocolare di multinazionalismi. Basti pensare a ciò che è avvenuto proprio in questi giorni: il saluto fascista ostentato da tifosi della squadra dell’Hellas Verona o il caso della spiaggia di Chioggia dove sono esposte immagini del Duce. La Versilia è una terra che purtroppo ben conosce i danni del Fascismo direttamente – aggiunge il sindaco di Stazzema – perchè qui sono stati uccisi tantissimi bambini, donne e anziani che non c’entravano con la guerra e si trovavano in una zona sicura. Per questo sono convinto che la vendita di orologi o altri articoli che inneggiano ad un passato da cancellare debba essere perseguita. Spero vivamente – sottolinea – che l’onorevole Fiano trovi il tempo per venire a rendere omaggio alle vittime di quelle ideologie nazismo e fascismo che con una leggerezza che lascia interdetti vengono ancora oggi rappresentati su magliette, accendini, bandiere in vendita in ogni mercatino anche in Versilia o esposti su bandiere anche in luoghi di passaggio. Vedere rappresentati simboli e volti che richiamano al regime fascista è una offesa che dovrebbe accomunare tutti, al di là delle appartenenze partitiche».

Francesca Navari