Perugia, 25 settembre 2017- Due giudici del tribunale di Perugia, Umberto Rana e Francesca Altrui, sono stati feriti, pare in modo non grave, da un uomo che si sarebbe introdotto all’interno degli uffici giudiziari armato, a quanto pare, di un coltello. L’uomo, un cionquantenne della provincia di Perugia, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe avuto l’intenzione di parlare con la dottoressa Altrui. Che avrebbe poi aggredito. Le urla della donna hanno poi richiamato l’attenzione del collega Rana che è intervenuto per salvarla rimanendo però a sua volta ferito dall’aggressore. I due magistrati sono stati condotti in ospedale a bordo di due autoambulanze accorse sul posto. Il presunto aggressore è stato arrestato.

«Non appena ho appreso la notizia del ferimento di due magistrati nel tribunale di Perugia ho immediatamente espresso la mia solidarietà ai due funzionari dello Stato colpiti -ha detto il ministro della giustizia, Andrea Orlando -  Ho inoltre già chiesto che siano subito svolte le necessarie verifiche per comprendere l'esatta dinamica dei fatti ed accertare le falle nel sistema di sicurezza». 

«Un gravissimo episodio che ripropone il tema della sicurezza negli uffici giudiziari italiani, che va affrontato con ulteriori misure risolutive». È quanto afferma sull'aggressione al tribunale di Perugia il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini anticipando che proporrà «al prossimo Plenum di assumere un'iniziativa per formulare proposte al fine di affrontare tale grave problema».

Legnini, dopo quanto accaduto, ha telefonato al presidente (facente funzioni) del Tribunale di Perugia, Gaetano Mautone, per accertarsi delle condizioni di salute dei due magistrati e dell'ausiliario accoltellati a cui ha voluto esprimere «la sua forte solidarietà, augurando loro una pronta guarigione».

Il Consiglio dell'ordine degli avvocati di Perugia appresa la notizia della vile aggressione in danno dei due giudici della sezione civile Francesca Altrui e Umberto Rana e di un impiegato amministrativo avvenuta questa mattina all'interno del Palazzo di Giustizia condanna fermamente l'atto ed esprime anche a nome dell'intero foro perugino vicinanza nei confronti dei soggetti vittime del gravissimo episodio di violenza manifestando altresì la solidarietà a tutto l'ordine giudiziario.

"Al Tribunale civile di Perugia non c'é alcuna misura di sicurezza, chiunque può entrare e raggiungere le stanze dei magistrati: ciò nonostante i casi già denunciati negli ultimi anni di intimidazione ai danni di più colleghi, fra cui la stessa ferita oggi": a denunciarlo é Luca Semeraro, da pochi giorni consigliere in Cassazione a Roma, ma fino al 12 settembre scorso magistrato del Tribunale di Perugia.