Prato, 7 febbraio 2016 - Anche il Castello dell'Imperatore, così come la Torre di Pisa e tanti altri monumenti storici in tutta Italia, per una sera si colorano di viola. Il perché è presto detto: l'8 febbraio è la Giornata per l'epilessia e anche Prato non mancherà di recitare la sua parte nella sensibilizzazione sul tema.

"Illuminiamo il Castello di viola - dice la presidente toscana e vicepresidente nazionale dell'Associazione italiana contro l'epilessia, Lydia Albini - e invitiamo le persone a uscire lunedì con qualcosa di viola indosso per lanciare un messaggio:  è importante non nascondersi, non chiudersi nella malattia, è bene confrontarsi e parlarsi. Cominciando con il parlare di "persone con epilessia" e non più di "epilettici", che a suo modo è una forma di ghettizzazione".

Grazie alla collaborazione del Comune è stato dunque possibile illuminare il Castello di viola. Ma al di là del gesto simbolico - che comunque coinvolgerà numerosi monumenti in tutta Italia - ci sono anche iniziative più concrete che vanno nella direzione dell'inclusione della persona con epilessia: 40mila euro messi a bando per la ricerca sperimentale per sconfiggere la farmacoresistenza che ancora opprime oltre il 40% dei casi e mille euro per il reparto del neurologo segnalato "per una presa in cura sanitaria e sociale che superi le discriminazioni che, a fronte di insufficienti norme inclusive, discriminano, in specie sul lavoro e la mobilità, le persone con epilessia". Questo l'impegno dell'Aice, associazione laica delle persone con epilessia, per la Giornata mondiale dell'8 febbraio. Per informazioni www.aice-epilessia.it