Pontedera, 13 novembre 2017- Dopo mesi di trattative, il comune di Pontedera ha sottoscritto l’intesa con le Ferrovie per prendere in affitto l’ex area della stazione merci e rilanciarla in parcheggio al servizio sia dei pendolari che dei residenti e comunque frequentatori della zona stazione. Attualmente l’area è vuota e recintata da una rete, per la verità, non molto robusta, ma presto un cantiere la riporterà a nuovo fornendola anche di idonea illuminazione finalizzata sia all’uso del parcheggio che per aumentarne la sicurezza.

Anche le Ferrovie vi avevano realizzato un parcheggio con sbarra – costo di 50 centesimi l’ora e abbonamento mensile di 45 euro ridotti alla metà per chi già aveva già un abbonamento ferroviario –, ma la cosa non funzionò. E così l’area era diventata sempre più meta di malintenzionati, spacciatori e drogati, fino alla morte di un extracomunitario per incendio dell’auto nella quale dormiva.

Anche il comandante della polizia municipale aveva messo per scritto l’importanza di riportare la luce, in tutti i sensi, su quell’area degradata ad un passo della piazza della stazione, ma il costo dell’acquisto sarebbe stato insostenibile. Ecco dunque l’accordo per affittarlo al costo di 10 mila euro annui più Iva, mettendolo a disposizione della Siat, la società dei parcheggi, che finanzierà i lavori di illuminazione e ammodernamento nel quadro delle sinergie da tempo in atto con Palazzo Stefanelli, peraltro proprietario col 51% della società.

Già fissati anche i prezzi del parcheggio, che si affaccia in via della Brigate Partigiane: 50 centesimi all’ora e 20 centesimi per 24 minuti di sosta, abbonamento da 20 euro al mese per residenti, dipendenti, operatori commerciali e pendolari. Da ricordare che anche dalla parte opposta della stazione, ovvero su viale Piaggio, c’è il grande parcheggio, anch’esso a pagamento, nell’ex magazzino Ape.

Magazzino nel cui futuro c’è anche un piano elevato. Un progetto nel quadro dell’annunciata – ma per ora in ritardo sui tempi – razionalizzazione e rinnovamento dell’intero viale a cui si potrà accedere con un ascensore in costruzione nel sottopassaggio insieme agli altri tre che consentono l’accesso ai binari anche per i disabili.