Orentano (Pisa), 11 febbraio 2018 - La marijuana in cartella. Non sarebbe una novità se fosse stata trovata a uno studente o una studentessa di una scuola superiore. E’ sconvolgente che sia stata scoperta a una ragazzina di tredici anni, che frequenta la terza media. I professori hanno informato i carabinieri e la dirigenza scolastica. Subito dopo sono stati attivati anche i servizi sociali del Comune perché un fatto così grave ha bisogno di un percorso assistenziale e di supporto specialistico.

E’ successo a Orentano, frazione del Comune di Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa. Un paese di poco più di 2.500 abitanti, dove tutti si conoscono e dove ancora sono strette le maglie di quel «controllo sociale» di cui nei centri più grandi si sente un urgente bisogno. Nonostante questo è successo che una bambina di poco più di 13 anni – quindi, non avendo compiuto 14 anni, neppure perseguibile per legge – abbia portato in classe un «modico quantitativo» (così viene definito dai carabinieri) di marijuana.

Qualche post sui social, il tam tam all’uscita dalla scuola dove sono stati visti i carabinieri, il passaparola di paese, hanno fatto deflagrare la notizia che, fosse stato per la scuola e le autorità competenti, sarebbe rimasta più circoscritta. La droga è stata scoperta dagli insegnanti mentre la ragazzina la mostrava ad alcuni compagni di classe. Pare che non volesse nè venderla a qualcuno dei suoi coetanei nè fumarla lei.

L’avrebbe portata in classe, secondo quando è stato possibile accertare finora, per farsi grande di fronte agli amichetti e alle amichette. Per far vedere loro «guardate cosa ho nello zaino». Una bravata, insomma, della quale la giovanissima non conosce le conseguenze. Dove abbia preso la droga non è stato accertato. Potrebbe averla trovata in casa, oppure comprata da qualcuno. E, paradossalmente, questa seconda ipotesi è quella più grave perché nella zona collinare dell’altopiano delle Cerbaie – tra Orentano e Galleno, al confine tra i comuni di Castelfranco e Fucecchio – a vendere la droga sono giovani stranieri senza un’identità e clandestini nel nostro Paese, gestiti da «pesci più grossi» ai quali ogni giorno devono portare i risultati dello «spaccio di morte». In questo contesto è molto probabile che abbiano venduto la droga anche a una bambina.

Le indagini dei carabinieri di Castelfranco e della compagnia di San Miniato proseguono per accertare dove la tredicenne abbia preso la marijuana. Intanto è stata informata la famiglia e una dettagliata segnalazione è stata inoltrata alla Prefettura di Pisa. La notizia, come si può facilmente comprendere, ha sconvolto la scuola e l’intero paese. Ancor più perché la sede distaccata delle medie di Orentano è considerata un’eccellenza nel panorama scolastico dell’intera zona ed è frequentata da anni anche da ragazzi e ragazze che arrivano da comuni limitrofi.

L’episodio successo non scalfirà sicuramente la bontà dell’istituto, ma comunque ci sarà bisogno di spiegare ancora una volta – da anni la scuola di Castelfranco e Orentano organizza incontri con la polizia contro droga, bullismo, cyberbullismo – ai giovanissimi studenti quali sono i pericoli della droga, spacciata o assunta, e che certe bravate non vanno fatte.