Firenze, 12 marzo 2016 - BELLEZZA e sacrilegio, Firenze vive di contraddizioni. Di qua gli occhi dei turisti spalancati di meraviglia davanti alla Porta del Paradiso, di là una giovane rom che stende scrupolosamente il bucato a un passo dai marmi bianchi come il latte del Battistero. Se non ci fossero le foto a raccontare la scena grottesca avvenuta ieri mattina a due passi da Santa Maria del Fiore, forse nessuno crederebbe ai racconti dei testimoni. Ma quelle foto ci sono e fanno male come scheggia di ignoranza che si conficca nel fianco della grande bellezza fiorentina. Ci hanno provato ieri passanti e turisti a fermare l’ennesima offesa al decoro della città, ma la nomade - intenta a far asciugare i panni sulla ringhiera che protegge San Giovanni - non ha sentito ragioni e, dopo aver offeso e minacciato chiunque le si avvicinasse, se n’è andata solo quando sono arrivati gli agenti della polizia municipale. Nessun danno per il Battistero, tanta rabbia tra i presenti. Perché quello di ieri non è un episodio isolato.

NEI MESI SCORSI si sono susseguiti, in un’inquietante escalation, fatti simili in ogni zona del centro storico. La cronaca registra bivacchi alla Galleria degli Uffizi, agognata dai turisti di mezzo mondo, scarabocchi sulle statue della Loggia dei Lanzi, bagni con shampoo al tabernacolo delle Fonticine in via Nazionale. Gli ‘attori’ di questi episodi incresciosi sono quasi sempre di etnia rom, ma non mancano ‘firme’ di casa nostra come il giovane di Montelupo che qualche Capodanno fa, dopo una notte di follie, orinò sulle scale di Santa Maria del Fiore. Il siparietto di ieri mattina non è che la punta dell’iceberg di un fenomeno piuttosto evidente: Firenze non riesce ad arginare la maleducazione i cui tentacoli, puntualmente, affondano nella carne viva della sua bellezza.

COSÌ dai venditori di stampe e chincaglierie che giocano a ‘guardie e ladri’ con i vigili urbani tra Ponte Vecchio e il vecchio mercato di San Lorenzo, ai minimarket che smerciano alcol ad ogni ora dando benzina alle follie dei malintenzionati, fino all’accattonaggio molesto dei questuanti, Firenze continua il suo eterno braccio di ferro con il degrado senza riuscire mai ad avere, definitivamente, la meglio su chi non vuole il bene della città. Cosa direbbe oggi Oriana Fallaci che quindici anni fa si disperò gridando tutto il suo sdegno per il bivacco, con tanto di tenda, che un gruppo di somali allestì proprio a un passo dal Battistero? Da allora poco è cambiato in città. Bellezza scintillante e guai dietro l’angolo. In queste ore sta spopolando in rete il video che inchioda un pugno di borseggiatrici intende a depredare i turisti appena scesi dai pullman sui lungarni. Nonostante i controlli mirati, le attività di prevenzione, le periodiche task force della municipale e il rafforzamento dei presidi con il recente arrivo di un centinaio di militari da Roma a tutela dei punti sensibili del centro, qualcosa continua a sfuggire dalle maglie della sicurezza.

I TURISTI se ne sono accorti da un pezzo e sul web si segnalano a vicenda le zone da evitare come la stazione di Santa Maria Novella o certe strade dell’Oltrarno. L’assessore alla sicurezza Federico Gianassi assicura un ‘giro di vite’ in vista della Pasqua, periodo in cui verranno rafforzati i controlli. Ma l’episodio di ieri al Battistero, anche se ovviamente più legato al degrado che alla mancanza di sicurezza – non fa altro che stropicciare ancora di più il biglietto da visita di una della città più amate al mondo.