Montecatini 6 settembre 2017 - Il rolex che la sua vittima portava al polso era solo un'imitazione. Così il rapinatore, preso da una rabbia incontrollabile, gli ha morso con ferocia un orecchio, strappandogli un pezzo del padiglione. Gli agenti della squadra di polizia giudiziaria e delle volanti del commissariato di Montecatini, diretto dal vicequestore Mara Ferasin, hanno arrestato in poche ore i due autori di una rapina avvenuta in via del Salsero, a pochi metri dal supermercato Conad, la sera di lunedì 4. Tutto è iniziato intorno alle 21.20, quando una coppia di giovani rumeni residenti in Gran Bretagna e venuti in città per trascorrere qualche giorno di ferie, ha iniziato a litigare in macchina. L'uomo è sceso, percorrendo qualche metro a piedi, e la compagna gli è venuta dietro con la macchina.

 

Poco più avanti, però, il giovane è stato avvicinato dai due rapinatori, attratti dal falso Rolex che portava al polso. Dopo averlo sopraffatto, i malviventi si sono accorti della realtà: l'agognato orologio era una patacca. Uno dei due, sopraffatto dalla rabbia, dopo aver lanciato il falso rolex addosso alla vittima, ha iniziato a colpirla con un bastone. Poi gli ha morso un orecchio, staccandogli un pezzo del padiglione. La ragazza, accorsa in aiuto del compagno, è stata colpita con due pugni. Non appena i rapinatori sono andati via, le due vittime hanno chiamato il 113. Gli agenti della squadra volanti , insieme ai colleghi della polizia giudiziaria, dopo aver appreso che i rapinatori erano fuggiti a bordo di una station wagon, hanno ricostruito il percorso della macchina, grazie al sistema di videosorveglianza presente in città.

 

Alla fine, il veicolo è stato ritrovato nel parcheggio di un condominio della zona musicisti. La macchina appartiene a un albanese di 40 anni, senza occupazioneresidente in città, già noto alle forze dell'ordine per reati del genere. Appena gli agenti hanno fatto irruzione nella sua abitazione, sono stati rinvenuti gli abiti sporchi del sangue delle vittime appena messi in lavatrice. L'uomo ha subito ammesso di aver partecipato alla rapina, rivelando anche il nome del complice, autore del terribile gesto. Si tratta di un giovane albanese di 25 anni, cittadino italiano e manovale di professione. Il quarantenne, grazie alla collaborazione prestata, ha ottenuto gli arresti domiciliari, mentre il complice è finito nel carcere di Pistoia. Non sono stati ritrovati il Rolex falso e i Ray Ban del giovane ferito, forse gettati via durante la fuga. Il pezzo del padiglione lacerato, purtroppo, non è stato rinvenuto e l'orecchio resterà così per sempre.