Massa, 10 febbraio 2018 - C’è stato spazio anche per la commozione, ieri mattina a Palazzo Ducale a Massa, quando Paolo Brosio ha descritto dove finiranno i 15mila euro raccolti con la Cena del Cuore svoltasi a Forte dei Marmi. Ben 7mila andranno ai parenti dei malati ricoverati negli ospedali San Camillo e all’Opa di Massa, per aiutarli a restare accanto a chi soffre.

Un contributo è andato alla famiglia Matteini Vestuti e più precisamente alla vedova Maria Luisa che nell’alluvione che sconvolse Livorno ha perso il marito. Un secondo contributo è andato anche alla Parrocchia di Canevara, guidata da don Ernesto Zucchini, per sostenere asilo nido e scuola materna. Parte dei soldi serviranno inoltre per due borse di studio dell’Istituto Alberghiero «Minuto» a Marina di Massa per aiutare le famiglie che sostengono i figli nello studio. Gli ultimi euro finiranno al progetto «Primo ospedale di pronto soccorso Citluk Medjugorje», quello che Papa Francesco ha chiesto esplicitamente sia chiamato "L'Ospedale della Pace". Poi Brosio ha ringraziato coloro che l’hanno aiutato, in primis gli alunni dell’Alberghiero di Massa («senza di voi la serata sarebbe stato un bagno di sangue») e la Fondazione Carnevale di Viareggio presieduta da Marialina Marcucci . Che non solo ha sostenuto la "Cena del Cuore" ma ha anche permesso all’Associazione Olimpiadi del Cuore di essere presente con 6 postazioni negli accessi al corso dove sfileranno i carri del Carnevale di Viareggio. E sia Marialina Marcucci sia Brosio hanno sottolineato l'importanza di un rapporto che deve coinvolgere tutta la costa Apuana e Versiliese, Massa compresa quindi. Poi Brosio ha accennato ad un progetto, che diventerà realtà entro l'anno, per collegare l'isola della Gorgona con Livorno e più precisamente con il santuario della Madonna di Montenero: "Abbiamo già l'autorizzazione della Marina militare e del Ministero di grazie e giustizia", ha specificato.

Per sottolineare l’importanza dell’evento, ieri con Brosio erano in tanti: da Marialina Marcucci a don Ernesto Zucchini (parroco di Canevara) e don Leonardi (della chiesa di San Giovanni a Carrara), passando per i professori Barbieri e Andreoli (del «Minuto») fino a Paolo Corchia. Nato a Pontremoli e cresciuto a Massa, ora Corchia è vicepresidente nazionale di Federalberghi e lavora a Forte dei Marmi ma ha esaltato Massa e ringraziato l’Istituto Alberghiero. Ricordando come lo Scià di Persia scelse proprio la scuola  massese come miglior istituto europeo. Il presidente della provincia di Massa ha poi ringraziato Brosio per aver scelto Massa come location dove organizzare questo evento. Particolare non secondario. Ad ascoltare Brosio c’erano anche Elena Konstantos, console onorario di Grecia a Livorno ed Elena Davsar, giornalista russa. Perchè le parole cuore e solidarietà si trovano, tradotte, anche in altre lingue.