Lucca, 10 gennaio 2018 - All'apparenza potevano sembrare quasi cartoline, "foglietti" appesi al complesso di San Romano. Ma le "bellezze" ritratte su quelle pagine, strappate e incollate sulle mura esterne dell’auditorium, hanno poco a che fare con paesaggi e monumenti. Sono invece immagini hard, di sesso esplicito, che sembrano chiaramente prese da un giornaletto a luci rosse e appiccicate alle pareti esterne di quella che una volta (è bene sottolinearlo) era una chiesa.

La provocazione insomma diventa duplice, quasi estrema, con il sacro di quel che resta di uno storico luogo di culto e il piacere della lussuria esposta alla mercè dei passanti, che si fondono. La vista di quelle immagini sconce ha scioccato diversi cittadini: «Sono abbastanza sdegnata da non trovare le parole – ci scrive una nostra lettrice commentando lo scempio –. E’ un completo abbandono e una totale mancanza di controllo». Ma la stessa cosa non è successa solo al complesso di San Romano. Anche alla sortita di San Colombano, che dal centro storico sbuca nei pressi della stazione ferroviaria, nei giorni scorsi sono state sparse le pagine di alcune pubblicazioni decisamente «osè». Impossibile non notarle a terra, in mezzo a qualche sporadica cartaccia lasciata qua e là da qualche visitatore "distratto".

L’identica tipologia di sfregio perverso, perpetrato in due luoghi del centro poco distanti tra di loro, fa pensare che dietro l’accaduto ci sia la stessa mano e la stessa mente, che chissà con quale scopo ha deciso di «sporcare» la città attraverso le immagini dei giornaletti porno. Una cosa simile – i nostri lettori più attenti magari se ne ricorderanno – era già successa tempo fa per un breve periodo. Poi, all’improvviso, la folle abitudine venne abbandonata o forse solo accantonata. Ora lo squallido rituale pare essere tornato di moda.

L.V.