La Spezia, 23 settembre 2017 - «MARTEDÌ dovrà essere una grande festa. La gente dovrà presentarsi sorridente ai funerali di mio papà. È così che lui avrebbe voluto. Ci sarà tanta musica, la sua unica passione». Davide Bertacchini è comprensibilmente provato dalla morte del padre, Angelo, trovato giovedì mattina senza vita nelle acque dell’Arenella, a Porto Venere. Cerca di farsi forza, incoraggia anche la madre Marina, che, affranta dal dolore, non riesce quasi a parlare. Davide dà coraggio a tutti, nonostante sia toccato a lui gettarsi in mare nel vano tentativo di salvare il padre.

ANGELO si era allontanato durante la notte dalla casa di Pegazzano. Non rispondeva al cellulare, così il figlio l’ha cercato dappertutto fino a spingersi dai carabinieri per la denuncia. I militari hanno localizzato il suo telefono a Porto Venere. Davide è arrivato nel borgo nella speranza di vederlo vagare per le vie del paese. L’ha invece avvistato in mezzo al mare, si è tuffato, ma quando l’ha afferrato si è subito accorto che le speranze di salvarlo erano svanite. La notizia della morte improvvisa di Angelo Bertacchini, 53 anni, giornalista, amico e collega, fondatore di Astroradio, unica emittente televisiva locale che ha chiuso i battenti tre anni fa, si è sparsa solo in serata in città. Sarebbe stata la mancanza di una seconda chance occupazionale a spingerlo a commettere questo gesto estremo. Ieri Davide ha gestito da solo la tragedia, ha preferito non contattare subito la madre per non farla accorrere nel borgo. Ha pensato di agire per il suo bene. Davide ha assistito all’arrivo del medico legale e al recupero del cadavere da parte delle pompe funebri. Ed è rimasto in un certo senso stupito nell’apprendere che il pubblico ministero di turno, Federica Mariucci, aveva disposto l’autopsia sulla salma del padre, per confermare la morte da annegamento. L’esame autoptico verrà eseguito con tutta probabilità nella giornata di oggi dall’anatomopatologa Susanna Gamba. I funerali sono invece fissati per martedì prossimo alle 15 nella chiesa di Sant’Antonio Gianelli a Fabiano Basso. Proprio per l’ultimo saluto al padre, Davide invita tutti a presentarsi ‘sorridenti’, così come si mostrava suo padre agli occhi delle persone, di quanti conoscevano il suo disagio e di quanti invece lo immaginavano: Angelo Bertacchini da tre anni non riusciva a trovare un posto fisso, nonostante i vari tentativi e le varie richieste di aiuto che, a quando pare, non hanno mai trovato riscontro. Aveva 53 anni e sapeva che a quell’età non è facile ricollocarsi. Questa consapevolezza, però, per lui diventata un macigno insopportabile.

Laura Provitina