Casale di Pari (Grosseto), 11 agosto 2017 - «Quando si finisce di leggere una storia di Tex disegnata da Galep non si pensa: “Che grande disegnatore”, bensì: “Che bella storia”. Questo è il segno che il disegnatore è davvero grande». Milo Manara (intervistato all’interno di “Disturbo se fumetto?”) rende omaggio così al talento di Aurelio Galleppini, per tutti gli appassionati solo “Galep”, il creatore grafico di Tex Willer, il fumetto italiano più longevo e di maggior successo. Un successo che è figlio della grande capacità narrativa di Giovanni Luigi Bonelli e del tratto inconfondibile di Galep.

Normale e doveroso quindi, che in occasione del centenario della sua nascita a Casale di Pari (da genitori sardi, il 28 agosto 1917) il borgo in provincia di Grosseto celebri questo straordinario protagonista di una stagione che ha saputo coniugare il fumetto popolare seriale con la qualità d’autore. Il programma delle celebrazioni parte in anticipo rispetto al compleanno vero e proprio, anche per sfruttare la settimana di ferragosto. Si comincia, così, venerdì 11 agosto alle 18 con un incontro con il disegnatore “bonelliano” Fabio Civitelli (uno degli “eredi” artistici di Galep), Tito Faraci (sceneggiatore Disney e Bonelli) e Graziano romani (cantautore). Proprio Romani alle 22 terrà un concerto, un set acustico di “My Name is Tex”. Fino al 15 agosto sarà aperta una mostra con i disegni di Galep e una dello stesso Civitelli che sabato 12 alle 18 terrà un incontro insieme a Faraci su “Come nasce un fumetto”. Poi spettacoli, giri in carrozza e sui pony, stand gastronomici red escursioni (domenica 13 agosto visita alle antiche miniere di Sant’Antonio). Il fulcro della manifestazione sarà la mostra antologica dei lavori di Galep, concessi dal Fondo Nerbini della Biblioteca Marucelliana di Firenze e dalla famiglia Galleppini, che spazia dai primi anni ’40 al 1994 — anno dell’ultima copertina realizzata per Tex e della scomparsa del disegnatore. Alla figura di Galleppini sarà dedicata anche una sala sull’attività mineraria, campo in cui lavorava il padre di Aurelio, allestita in collaborazione con l’Università di Siena.

Dopo molte esperienze come disegnatore (con incursioni nella pittura) Galep, nel frattempo cresciuto in Sardegna e poi trasferitosi a Firenze per lavorare all’Avventuroso della Nerbini, viene chiamato nel 1947 da Tea Bonelli (della casa editrice Audace di Milano) per realizzare i disegni del quindicinale “Occhio Cupo” e del settimanale “Tex”, entrambi su testio di Gianluigi Bonelli. La casa editrice diretta da Aristea Bertasi (ovvero Tea Bonelli, moglie separata di Gianluigi) punta soprattutto su “Occhio Cupo” ma sarà invece “Tex”, nel tempo, a conquistare il pubblico dei fumetti con le avventure western del ranger giustiziere che difende i diritti dei più deboli (e degli indiani) con metodi sbrigativi, ma efficaci. Dal 1948 Galep disegna per anni da solo gli albi di “Tex”, poi viene affiancato da altri disegnatori, ma continua a firmare tutte le copertine fino al numero 400 e muore a Chiavari il 10 marzo 1994. davide.papini@lanazione.net Dall’11 al 15 agosto Casale di Pari, in provincia di Grosseto, celebra i 100 anni dalla nascita di Aurelio Galleppini, in arte “Galep”, il creatore grafico e il principale disegnatore di “Tex”, il fumetto italiano più famoso e di maggiore successo. Galleppini, infatti, nacque a Casale di Pari, da genitori sardi, il 28 agosto 2017. Nei cinque giorni della manifestazione, mostre, spettacoli, incontri e anche escursioni nei dintorni. Un omaggio a un grande artista del fumetto popolare