Firenze, 11 giugno 2016 - Firenze nella sigla di “Il trono di spade”. Roma diventa Approdo del Re, Torino ospita il Castello Nero, mentre Firenze si trasforma nella città libera di Braavos, dove la moneta degli Uomini senza volto scivola lungo Ponte Vecchio e il Corridoio Vasariano: il tutto in una sigla che non ha nulla da invidiare alla versione originale a cui si ispira.

Questo l'ambizioso progetto di Chiara Sapio e Manoj Rollo, studenti di ingegneria del Politecnico di Torino che per la tesi di laurea magistrale hanno deciso di realizzare una versione inedita e originalissima della sigla de “Il trono di spade”. L'amatissima serie tv ispirata ai romanzi di George R. R. Martin diventa così oggetto di studio grazie a Got Italy, progetto di tesi che si propone di indagare come le nuove tecnologie e i social media abbiano favorito la produzione e la diffusione di contenuti ispirati alle serie tv da parte delle comunità di fan.

“L'idea arriva dal nostro relatore Riccardo Antonino, docente del corso di effetti speciali di Ingegneria del cinema” - spiega lo studente Manoj Rollo- “che ci ha offerto questa opportunità: una tesi di laurea che riguarda non solo il video finale, ma anche lo studio delle reazioni dei fan in Rete e sul ruolo dell'animazione in 3D in Italia nella realizzazione di contenuti nelle comunità di fan”. Il video, che sulla piattaforma Youtube ha già raggiunto quasi 20.000 visualizzazioni, diventa così un omaggio dichiarato a tutti i fan della serie tv, con una dedica speciale a Game of Thrones – Italy, una delle principali fan page italiane dedicate al Trono di spade.

Un viaggio a tre dimensioni, che conduce l'utente attraverso sei città italiane, qui rappresentate come i regni fantastici della serie: la Lupa Capitolina si sostituisce al cervo di Approdo del Re, le Alpi torinesi ispirano il territorio lungo la Barriera, il golfo di Palermo richiama alla mente la città portuale di Pentos, il Maschio Angioino di Napoli diventa il castello di Grande Inverno, antica sede di Casa Stark, mentre Firenze e Venezia si trasformano nella città Braavos che, proprio come la Serenissima, è circondata dalle acque. La geografia della Penisola è stata ridisegnata grazie al programma Autodesk Maya, software di modellazione 3D: “Chiara ha modellato le città da zero” -spiega ancora Manoj Rollo- “per poi animarle insieme alla supervisione del docente, cercando di ricreare nel modo più fedele possibile i movimenti di camera della sigla originale, mentre Filippo Silvestro e Mara Guarneschelli ci hanno aiutato nella realizzazione delle texture della mappa delle città”. “Questa è la prima versione del progetto, che abbiamo realizzato in quattro mesi e che vorremmo ampliare. Stiamo già cercando qualcuno che possa essere interessato ad ampliarlo” -conclude- “ci piacerebbe realizzare una versione più completa della sigla, con qualche città in più”.