Firenze, 25 marzo 2015 - L'appalto delle ore pomeridiane della scuola dell'infanzia a cooperative esterne (escludendo quindi il personale docente) fa montare la protesta dei genitori. Con un gruppo Facebook dedicato che in due-tre giorni conta di raggiungere i mille like (il titolo è "L'infanzia non si appalta"). E lettere di protesta di genitori che arrivano anche alla nostra redazione. Il caso è già stato raccontato anche sulle pagine del nostro giornale. Nella riforma comunale della scuola materna, le ore pomeridiane in cui i bambini sono in classe verranno appaltate a cooperative esterne, che forniranno il personale che sostituirà le maestre. Una decisione che non è piaciuta a mamme e papà ma anche alle maestre stesse. In un sondaggio proposto dal portale Firenzekids.it il 79% degli intervistati vede di cattivo occhio la riforma che, dicono, peggiorerà il servizio. 

"Vergognoso e inaccettabile il comportamento del comune di Firenze e dell'assessore", è il tono dei tanti commenti, sulla pagina Facebook "L'infanzia non si appalta", dei genitori dei piccoli. 

 

L'assessora Giachi vuole smantellare le migliori pratiche educative della città e dare in appalto metà del servizio...

Posted by L'infanzia non si appalta on Martedì 24 marzo 2015

L'assessore Giachi difende la riforma. «Si tratta di un cambiamento, anche se al momento sperimentale, profondo. L’amministrazione lo propone nello spirito di mantenere integra la qualità del servizio pubblico che offriamo alla cittadinanza e anzi di migliorarla e consentirle di andare incontro al futuro con un potenziale anche in grado di crescere. Le famiglie avranno un servizio educativo che vedrà potenziate fino a raddoppiare il numero delle ore (da 20 a 39) le attività ad esempio di educazione musicale, psicomotoria e di lingua straniera».

"La vicesindaca Giachi, in Consiglio comunale rispondendo alle nostre interrogazioni sul tema della riorganizzazione delle scuole dell'infanzia, ha confermato tutti i nostri dubbi e le nostre critiche: sia sotto il profilo educativo la cui qualità sarà in gran parte sacrificata, che dal punto di vista occupazionale, con situazioni al limite del grottesco con la stipula fino a 3 tipi di contratto diversi per le stesse attività - affermano il capogruppo di Firenze riparte a sinistra con Sel, Fas e Prc, Tommaso Grassi, la Consigliera Donella Verdi e il Consigliere Giacomo Trombi - un disastro annunciato che rischia di portare ad una trasformazione irreversibile del servizio comunale così tanto apprezzato finora da genitori e insegnanti".

Ugo Yunes scrive alla redazione de La Nazione e dice: "Una riforma fatta in gran segreto nelle stanze dell'assessorato senza informare maestre e genitori". Vengono inoltre rivolte diverse domande all'assessore: "Come verrà fatto il bando per l'appalto? Che "materie" saranno inserite: un generico "materie integrative" o si scendera nel dettaglio? Quali saranno i requisiti per la scelta della ditta esecutrice? L'aggiudicazione terrà conto del solo prezzo a ribasso? Ogni anno ci sarà una gara? Con che tempi per l'avvio dell'anno scolastico?". Una riforma che dunque fa discutere la città.