Tutte priorità dell’accordo. Nel 2024 il via al sabbiodotto. La scuola di specializzazione nell’ex caserma da recuperare

Altri investimenti nel neonato mercato ittico in linea con gli indirizzi ambientali dell’Ue. Piano regolatore: progettazione all’Authority, verifiche sul tracciato finale dell’asse viario.

Tutte priorità dell’accordo. Nel 2024 il via al sabbiodotto. La scuola di specializzazione nell’ex caserma da recuperare
Tutte priorità dell’accordo. Nel 2024 il via al sabbiodotto. La scuola di specializzazione nell’ex caserma da recuperare

Tra i molti impegni sottoscritti dalla Regione col Comune quello di più rapida realizzazione – benché se ne parli da anni – riguarda il sabbiodotto che deve eliminare per sempre l’insabbiamento della bocca del porto: Firenze assicura il "completamento sia della fase progettuale le sia dei lavori per la realizzazione del “sabbiodotto”, per cui la Regione ha destinato 7.305.199 euro, e l’Autorità portuale ha completato la gara di appalto integrato, aggiudicato l’appalto, avviato la fase di progettazione esecutiva e programmato l’avvio dei lavori nel primo trimestre del 2024".

Gli interventi prioritari sono molteplici. Regione e Comune si impegnano al sostegno del nuovo mercato ittico per il rilancio della pesca secondo gli indirizzi economici e ambientali Ue. Il Comune s’impegna "entro 30 giorni a fornire all’Ufficio regionale competente le informazioni per assumere le decisioni in merito all’utilizzo delle risorse regionali destinate all’adeguamento del mercato ittico; e a collaborare con Regione e Artea per utilizzare le risorse disponibili per la ristrutturazione dei magazzini “Le Vele”" nella darsena pescherecci.

Strategiche saranno le decisioni urbanistiche per il piano regolatore portuale e la sua interconnessione con le previsioni urbanistiche della città: la conformità con la variante del 2023 e il previsto tracciato dell’asse di penetrazione a sud dello Stadio dei Pini saranno oggetto di verifica nella conferenza paesaggistica che sarà organizzata per valutare la conformità al Piano di indirizzo territoriale con valenza di Piano paesaggistico, nel rispetto dei "vincoli insistenti sulle aree interessate". Comunque, "la Regione condivide la priorità dell’opera e la necessità di adoperarsi per individuare le fonti di finanziamento necessarie".

Altro nodo che ha fatto discutere la città è il tracciato definitivo della Ciclopista Tirrenica, soprattutto tra la Marina di Levante e la Marina di Torre del Lago. Nell’intesa "Comune e Regione confermano la volontà di realizzare il tratto versiliese, tronco 4 dalla Fossa dell’Abate al canale Burlamacca, che i due enti hanno già cofinanziato e per il quale tratto il Comune di Viareggio, individuato quale capofila dalla Regione, ha già approvato il tracciato e la progettazione definitiva". Resta sospesa, pare, la scelta del tratto successivo.

Il protocollo conferma anche le competenze della Port Aurhority nella pianificazione urbanistica delle aree portuali: ma se ricorreranno le condizioni previste dall’articolo 16 della legge urbanistica regionale 2312, "la Regione i impegna ad attivare il procedimento di accordo di pianificazione finalizzato a recepire l’intesa con il Comune, propedeutica all’adozione dello strumento di pianificazione portuale".

Più immediata l’intesa sul recupero dell’ex caserma dei carabinieri di piazza Mazzini, da destinare a Centro Its Academy "di formazione superiore per professionalità della logistica portuale, turistico ricreativa e della nautica da diporto di alta gamma, nonché di un Museo dei mestieri della nautica contemporanea". Su questo tema c’è l’impegno della Regione a trovare le risorse necessarie per la trasformazione dell’immobile di proprietà della Provincia, perché "è dimostrabile la possibilità di fornire una formazione a livello nazionale e internazionale, essendo Viareggio la capitale riconosciuta dello yachting, dal momento che le competenze possono essere acquisite proprio durante la costruzione delle barche. Le parti riconoscono l’esigenza, al fine di garantire lo sviluppo del sistema delle professioni di terra e di bordo, di partire dal sistema di istruzione e formazione tecnica con lo sviluppo del Polo Tecnico Professionale SYA - Super Yacht Accademy e dell’ITS I.S.Y.L. – Italian Super Yacht Life, per promuoverne la specializzazione nella formazione dei comandanti di yacht e e del personale navigante, secondo quanto previsto o in corso di definizione dal Ministero dei Trasporti in raccordo con il Ministero dell’istruzione e del merito".

Infine la riqualificazione della Madonnina, dove sono in corso i lavori finanziati dal Comune attraverso la partecipata ICare Srl, comprendenti anche i nuovi uffici direzionali e la progettazione della nuova darsenetta per il diporto nell’area del Triangolino: "La Regione si impegna a collaborare attivamente, anche attraverso l’Autorità Portuale, alla definizione di ulteriori azioni per lo sviluppo negli anni del porto con l’obiettivo di favorire tutte le possibili sinergie tra gli ambiti produttivi".