
Dalla ricognizione effettuata dagli uffici è emerso che nel 2023 numerose famiglie non hanno pagato la tassa sui rifiuti in maniera regolare
A prescindere dalle motivazioni, legate a una semplice dimenticanza oppure a una difficoltà economica, i numeri nudi e crudi non ammettono repliche: una famiglia pietrasantina su tre non è in pari con la Tari 2023. Le cifre sono contenute nell’esito delle procedure di verifica eseguite dagli uffici, da poco concluse, a cui seguirà nei prossimi giorni l’invio dei solleciti di pagamento ai diretti interessati. Ossia alle oltre 4mila famiglie finite a vario titolo nella blacklist, per un importo complessivo tutt’altro che modesto visto che in ballo ci sono la bellezza di più di 1,6 milioni di euro che devono ancora entrare nelle casse comunali. Non solo: nella seduta del 12 luglio la giunta ha approvato il numero delle rate e delle scadenze da indicare nei solleciti a seconda degli importi da versare.
Le missive, come detto, arriveranno non solo nelle abitazioni dei cosiddetti morosi “storici”, ma anche a coloro che finora avevano sempre pagato la tassa sui rifiuti e l’anno scorso si sono dimenticati di pagare una rata o non hanno potuto farlo per varie ragioni. Anche per il 2023 il pagamento della Tari era stato infatti suddiviso in quattro rate, con il Comune che aveva inviato richieste bonarie di versamento con le scadenze stabilite (giugno, agosto, ottobre e dicembre). Ma dai controlli eseguiti è risultato che quasi una famiglia su tre (i nuclei totali si aggirano sulle 10.500 unità) non ha effettuato il versamento dovuto all’ente. Di conseguenza gli uffici hanno fissato il versamento del sollecito di pagamento relativo al 2023 disponendo due alternative: per gli avvisi di pagamento di importo superiore a 100 euro dovrà avvenire in due rate con scadenza ad agosto e ottobre, oppure l’eventuale pagamento in un’unica soluzione entro agosto, mentre per gli importi inferiori o uguali a 100 euro il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica rata con scadenza agosto.
Per quanto riguarda infine la Tari relativa al 2024, è previsto un gettito complessivo che sfiora gli 8,2 milioni di euro – 2,9 milioni di costi fissi e 5,3 milioni di costi variabili – come deliberato lo scorso 29 aprile dal consiglio comunale. L’importo sarà per il 60,45% a carico delle utenze domestiche (da un minimo di 97,12 euro a un massimo di 327,95 euro, a seconda del numero dei componenti) e per il 39,55% a carico di tutte le altre tipologie. Con aumento, rispetto al 2023, di circa il 3%.
Daniele Masseglia