Domenica viene inaugurato il nuovo mercato ittico. Al di là dell’aspetto elettorale, col sindaco Giorgio Del Ghingaro che farà una presentazione in battello insieme alle autorità regionali, la nuova struttura segna la fine di un’odissea amministrativa ventennale. Quando l’attività sarà trasferita dall’attuale mercato, si aprirà anche la ristrutturazione dell’area accanto al Latinoamericano. Anche questa destinata ad attività produttive, cioè cantieristica, con un nuovo appetitoso alaggio nella Darsena Viareggio (da dove già si prevede di trasferire i pescherecci). Ma di questo si occuperà...

Domenica viene inaugurato il nuovo mercato ittico. Al di là dell’aspetto elettorale, col sindaco Giorgio Del Ghingaro che farà una presentazione in battello insieme alle autorità regionali, la nuova struttura segna la fine di un’odissea amministrativa ventennale. Quando l’attività sarà trasferita dall’attuale mercato, si aprirà anche la ristrutturazione dell’area accanto al Latinoamericano. Anche questa destinata ad attività produttive, cioè cantieristica, con un nuovo appetitoso alaggio nella Darsena Viareggio (da dove già si prevede di trasferire i pescherecci). Ma di questo si occuperà chi vincerà le elezioni di settembre.

La costruzione finanziato dalla Regione iniziò con la giunta Lunardini. Poi, dopo anni di blocco, la Regione commissariò l’appalto e lo passò alla Port Authority. Per restituirlo quindi alla giunta Del Ghingaro, con un finanziamento di circa 1,5 milioni per il lotto finale. Dal 2000 la Regione ha stanziato per l’ittico, in totale, 370 mila euro dei fondi strutturali europei per la pesca, fondi della legge regionale 6605 per 690 mila euro, fondi del settore porti per 2 milioni. Il Comune ha ultimamente stanziato 290.000 euro per la pensilina attracchi, da completare entro l’anno. La struttura ha sul tetto un ristorante, pensato per la promozione del pescato viareggino. Anche questo sarà gestito da chi otterrà l’affidamento dell’intero mercato ittico.

Di recente la giunta ha deliberato gli indirizzi per il completamento degli ultimi lavori accessori, il trasferimento degli impianti, e il bando di assegnazione della gestione che, ai sensi del Dl 762020, sarà ad affidamento diretto in quanto il contratto è al di sotto della soglia dei 150 mila euro. Lo schema di contratto con il futuro gestore è stato redatto con Confservizi Cispel, l’associazione regionale delle imrpese di servizio pubblico. Il valore della concessione è stato stimato in 135 mila euro più Iva, per 15 annualità. Chi prenderà la gestione del mercato e del ristorante dovrà accollarsi molti oneri, ma pagherà per 15 anni (durante i quali si ammortizzano gli investimenti) appena 9 mila euro l’anno più Iva. Teniamo presente che un fondo commerciale in passeggiata di 60-80 metri quadri paga 10-12 mila euro al mese d’affitto.

Oltre alla gestione (personale, bollette, aste, magazzini, impianti a cominciare dalla fabbrica del ghiaccio) il gestore dovrà farsi carico della manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte le strutture. E, si presume, di arredi e impianti del ristorante. Questo è il costo per la gestione di un’attività che è servizio pubblico: è chiaro che l’incidenza del canone è nulla. E ora l’aspettativa, con l’affidamento diretto previsto per legge, è che il nuovo mercato ittico vada a un’Organizzazione di produttori: a Viareggio c’è la Cittadella della pesca, che associa buona parte della marineria, e da tempo ha sviluppato progetti per la valorizzazione del pescato locale proprio attraverso il ristorante affacciato tra porto e mare aperto.

Beppe Nelli