Una discoteca (foto di archivio)
Una discoteca (foto di archivio)

Marina di Pietrasanta (Lucca), 17 agosto 2019 - Prescrizioni non rispettate, oltre il doppio del pubblico consentito, una palma che prende fuoco in mezzo alla ressa, genitori arrabbiati che chiamano le forze dell’ordine. E l’inevitabile ordinanza di chiusura, arrivata nel tardo pomeriggio di ieri a firma di un dirigente del Comune, finché non saranno ripristinate le necessarie misure di sicurezza. La storica Bussola di Focette ricorderà a lungo la notte di Ferragosto, appuntamento atteso a lungo dai nuovi gestori, subentrati lo scorso novembre, ma sfociato in una serata da incubo e, all’indomani, in un documento che obbligherà il locale a mettersi in regola. Basti pensare che giovedì sera, poco dopo la mezzanotte, sono intervenuti praticamente tutti: polizia, carabinieri di Marina di Pietrasanta, polizia municipale di Pietrasanta, vigili del fuoco e anche la Siae.

A capire che il party promosso alla Bussola avesse qualcosa di strano sono stati alcuni genitori quando hanno visto i propri figli (il pubblico era formato per lo più da giovanissimi) mettersi in coda. Non una coda qualsiasi, ma un serpentone arrivato fino al lungomare. Segno che all’interno evidentemente gli spazi ‘scoppiavano’. Sono state poi le forze dell’ordine a dare una dimensione a quello strano fenomeno, calcolando 2.413 persone a fronte di una capienza consentita di 1.050 clienti. E come se non bastasse è stata sfiorata una potenziale tragedia quando una palma ha preso fuoco dentro il locale a causa del contatto con candeline ‘pirotecniche’ piazzate su una torta.

Le contromisure sono state immediate, con i vigili del fuoco che hanno tagliato le reti esterne per far uscire il pubblico, mentre quelli che si trovavano fuori per una sigaretta non sono stati fatti rientrare. Il responso, a livello amministrativo, è stato firmato ieri sera dal dirigente comunale Simone Pedonese con la sospensone dell’autorizzazione rilasciata lo scorso 30 aprile. Il documento cita la prescrizione del 12 agosto rilasciata dalla commissione di vigilanza, in cui si dice che la capienza indicata nell’autorizzazione «era efficace fatta eccezione per i locali al primo piano, che rimangono interdetti al pubblico, e per la resede esterna, la cui agibilità è subordinata all’ottemperanza delle prescrizioni elencate nel verbale della commissione». I

n merito alla notte di Ferragosto, l’ordinanza cita invece la «capienza superata» e uno stato dei luoghi «non conforme all’autorizzazione in merito a strutture e impianti per la presenza di pedane, palco e strutture ring con impianto audio luci, il cui iter autorizzativo di variante sulla licenza in corso di validità era in itinere, oltre che per l’utilizzo di spazi da non adibire comunque a pubblico spettacolo, quale la zona piscina, che non risultava separata mediante interdizione fisica come prescritto», fino al «non rispetto delle condizioni di esercizio relative al non utilizzo di fiamme libere». Lapidario il sindaco Alberto Giovannetti: «Non saranno tollerate altre violazioni del patto per la notte da parte dei gestori. Chi lo ha firmato si è preso un impegno: il limite di tolleranza è stato abbondantemente superato. Il nsotro obiettivo non è chiudere locali, ma prevenire situazioni di pericolo e tutelare i cittadini».