La manifestazione davanti al Comune di Viareggio  (Umicini)
La manifestazione davanti al Comune di Viareggio (Umicini)

Viareggio, 2 dicembre 2020 - Il Pg della Cassazione Pasquale Fimiani nella sua requisitoria ha chiesto un nuovo processo d'appello per l' ex ad di Fs e Rfi Mauro Moretti in relazione alle accuse di disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo per la strage di Viareggio  per le quali è stato condannato a sette anni di reclusione dalla Corte di Appello di Firenze: lo ha chiesto il Pg della Cassazione Pasquale Fimiani nella sua requisitoria. Ne danno notizia i familiari delle vittime - che seguono il processo via social - contattati dall'Ansa.

"Mi è sembrata una requisitoria che ha colto i punti deboli della sentenza, accogliendo la nostra linea". Lo afferma l'avvocato Franco Coppi, difensore dell'ex ad di Fs Mauro Moretti, commentando le richieste del pg di Cassazione. "Il pg non poteva che chiedere l'annullamento con rinvio", aggiunge Coppi.

I familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009 si sono radunati stamani davanti al Comune della loro città per ricordare che oggi a Roma inizia il processo davanti alla Corte di Cassazione sulla strage che fece 32 morti, tanti feriti e causò immensi danni materiali. A causa del Coronavirus, i familiari non hanno potuto, per la prima volta in tanti anni di processo, essere presenti nelle aule giudiziarie, così anche se non sono a Roma, hanno deciso questa iniziativa fatta nel rispetto del distanziamento.

La prima udienza è cominciata e si svolge a porte chiuse come ha annunciato il presidente della Quarta sezione penale Giacomo Fumu, che ha respinto anche il rinvio del processo chiesto da alcune parti per motivi sanitari. Fumu ha spiegato che sono assicurate tutte le misure legate all'emergenza Covid. Non sono previste presenze in aula di giornalisti né di familiari delle vittime, che avevano chiesto di poter assistere al processo come hanno sempre fatto negli altri gradi di giudizio. I giudici di piazza Cavour erano chiamati a esprimersi sulla sentenza di appello del 20 giugno del 2019 che condannò tra gli altri, Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana ed ex ad di Ferrovie dello Stato, a 7 anni di reclusione, Michele Mario Elia, ex ad Rfi, e Vincenzo Soprano, ex ad Trenitalia, a 6 anni di reclusione. La Corte d'Appello di Firenze aveva invece assolto tra gli altri cinque ex dirigenti di Rfi: Giovanni Costa, Giorgio Di Marco, Giulio Margarita, Alvaro Fumi e Enzo Marzilli. Per il processo davanti alla Quarta Sezione della Suprema Corte sono previsti quattro giorni di udienza con la sentenza che potrebbe arrivare tra venerdì e sabato.

 I familiari hanno organizzato   i collegamenti tramite social network con i loro avvocati. Davanti al municipio hanno srotolato ed esposto lo striscione 'Giustizia e verità' che ha accompagnato tutte le udienze dei processi di primo e secondo grado. È stato anche mostrato il mosaico con le foto delle vittime. Un altro striscione è stato esposto sul ponte sopra il canale Burlamacca con la scritta 'Giustizia e verità per la nostra città'. Molti cittadini si sono uniti ai familiari posizionandosi insieme a loro davanti al municipio. Nel pomeriggio i familiari si ritroveranno nella sede della Croce Verde per seguire via social il processo. Messaggi sono pervenuti all'associazione dei familiari 'Il mondo che vorreì da parte di esponenti delle istituzioni fra cui, ha riferito il presidente Marco Piagentini, anche dalla Presidenza della Regione Toscana. «Ci siamo, alla fine è arrivato il momento, volevamo esserci tutti insieme come abbiamo fatto in questi 11 anni - afferma Piagentini -. Volevamo essere là in quell'aula ad ascoltare, perché in quell'aula parlano dei nostri cari, ma ciò non sarà possibile. Nelle riunioni via web di questi giorni abbiamo capito quanto è importante affrontare questo momento insieme. Per questo dalle ore 14 andando sulla nostra pagina Facebook o sul nostro blog troverete un link di accesso dove potrete interagire con i familiari, per salutarli per far sentire la vostra vicinanza, per chiedere informazioni».ere informazioni».