Giovanni Costantino, patron di Italian Sea Group che ha formalizzato un’offerta da 47 milioni
Giovanni Costantino, patron di Italian Sea Group che ha formalizzato un’offerta da 47 milioni
Due proposte di acquisto di Perini Navi. Sono da ieri nel fascicolo del Tribunale di Lucca. Le hanno formalizzate due importanti gruppi navali italiani che già da tempo avevano messo gli occhi sul colosso della nautica viareggino dichiarato fallito lo scorso genneaio. Si trattaThe Italian Sea Group che fa campo a GiovanniCostantino e Ferretti e Sanlorenzo che hanno dato vita a una joint venture. Quarantasette milioni di euro. Tanto The Italian sea group è disposta a spendere per comprare...

Due proposte di acquisto di Perini Navi. Sono da ieri nel fascicolo del Tribunale di Lucca. Le hanno formalizzate due importanti gruppi navali italiani che già da tempo avevano messo gli occhi sul colosso della nautica viareggino dichiarato fallito lo scorso genneaio. Si trattaThe Italian Sea Group che fa campo a GiovanniCostantino e Ferretti e Sanlorenzo che hanno dato vita a una joint venture.

Quarantasette milioni di euro. Tanto The Italian sea group è disposta a spendere per comprare Perini Navi. Una manifestazione d’interesse che sembrava si fosse insabbiata definitivamente quando, lo scorso luglio, Tisg aveva fatto sapere che non avrebbe partecipato a nessuna asta per Perini. "Abbiamo presentato – dicono da Tisg - al giudice delegato del tribunale di Lucca una proposta irrevocabile per l’acquisto dell’intero complesso aziendale del fallimento Perini Navi". In particolare, la proposta prevede l’acquisizione dell’intero pacchetto a un prezzo e a condizioni ben definite che sono stati messi nero su bianco. "Il prezzo che abbiamo offerto – proseguono dalla società guidata da Giovanni Costantino - alla procedura del Fallimento Perini Navi è pari a 47 milioni di euro. La nostra azienda ha formulato un’offerta economica corredata da un preciso piano industriale e di rilancio del prestigioso marchio Perini. Tale operazione testimonia ancora una volta la ferma volontà da parte di The Italian sea group di incrementare gli spazi destinati alle nuove costruzioni oltre che di voler espandere ulteriormente il proprio mercato di riferimento, rafforzando il posizionamento nel mondo degli yacht a vela e portando nel gruppo un ulteriore brand italiano di grande fama internazionale quale è Perini Navi".

Ferretti e Sanlorenzo invece hanno formalizzato al Tribunale la loro proposta che nelle cifre non è stata ufficializzata. "L’offerta – fanno sapere dall’azienda – include anche un piano industriale volto alla ripartenza produttiva e al rilancio dell’azienda, del marchio e, soprattutto, per garantire crescita e continuità occupazionale per i lavoratori dei due cantieri. Ferretti Group e Sanlorenzo hanno straordinarie capacità industriali e un know how che comprende yacht a motore e a vela, nei segmenti seriali, semi custom e custom. Le due società si impegnano ad investire risorse finanziarie adeguate per realizzare un piano di rilancio di lungo periodo che possa permettere a Perini Navi di tornare ad essere un’impresa dinamica e globale, simbolo della nautica italiana nel mondo".