CIRO VESTITA
Cronaca

Pablo Neruda l’ode al carciofo e le abbuffate

Pablo Neruda amava il carciofo, un nutraceuta che nutre e cura allo stesso tempo. Il cardo mariano, parente del carciofo, è stato usato fin dall'antichità. La campana più grande del mondo, Maria Dolens, ricorda i dolori della Madonna.

Pablo Neruda l’ode al carciofo e le abbuffate

Pablo Neruda l’ode al carciofo e le abbuffate

Pablo Neruda era noto per la sua riservatezza e severità, perfino in amore; le sue mille donne si sono sempre lamentate della sua freddezza (contrariamente a quanto scriveva nelle sue poesie). Fra i pochi fortunati ad avere i complimenti dal poeta ci fu il carciofo. Proprio così: nella sua “Ode al carciofo“ egli decanta le virtù di questo umile ortaggio che a suo dire gli aveva salvato la vita.

E non è difficile credergli.

Pablo amava le abbuffate che probabilmente gli creavano problemi al fegato, e quindi le terapie con i carciofi erano per lui indicatissimi. Il carciofo infatti è un nutraceuta, un alimento cioè che nutre e cura allo stesso tempo. Le sue foglie (quelle che sono attaccate al gambo e che noi tutti buttiamo sempre via) sono ricche in Cynarina sostanza che abbassa fortemente la colesterolemia. Un decotto di foglie è semplimente un toccasana; oltre ad abbassare i valori dei lipidi ematici dà anche molta energia vista la ricchezza di preziosi minerali quali potassio e magnesio. Parenti dei carciofi sono i cardi ricchi in Silmarina, sostanza che combatte fortemente la steatosi epatica. Capostipite dei cardi è il Cardo mariano già usato al tempo degli Egizi. Il termine mariano deriva dalla credenza che le picchiettature bianche delle foglie altro non siano se non le lacrime di Maria mentre fuggiva da Betlemme.

E qui una curiosità: anni fa mi recai a Rovereto per ammirare la campana più grande de mondo; alta quattro metri fu creata con il bronzo dei cannoni della prima guerra mondiale. Il suo nome è Maria Dolens (Maria Addolorata). Tutte le sere alle 21 in punto rammenta con i suoi rintocchi i dolori della Madonna per lo sterminio di tanti ragazzi morti in una guerra assurda. E forse per caso o per altro notai in quella mia visita i prati circostanti pieni del magnifico fiore del cardo mariano.