Marco Perazzino, qui ritratto con la moglie, aveva 49 anni
Marco Perazzino, qui ritratto con la moglie, aveva 49 anni

Viareggio, 7 settembre 2019 - Marco aveva appena finito di cenare con sua madre. Come faceva ogni giovedì da 11 anni a questa parte. Era il loro modo, profondamente intimo, di ricordare Matteo, il fratello minore di Marco che a fine gennaio del 2008, dopo una festa rionale del Carnevale di Viareggio, tornando a casa morì sbandando con il suo scooter. 

Un destino beffardo e terribile ha voluto che la scorsa notte anche il fratello maggiore Marco morisse in situazione analoga. In un incidente di moto, proprio dopo aver salutato sua madre con un bacio e un sorriso. E proprio quando si apprestava a rientrare a casa sua, a Torre del Lago, per abbracciare sua moglie e i figli di 13 e 10 anni. E’ morto così, poco dopo la mezzanotte, Marco Perazzino, 49 anni, padre di famiglia. Lo ha travolto e ucciso un ragazzo di 23 anni, Andrea M. di Vecchiano, poi risultato positivo al test per la droga e a quello per l’alcol: aveva bevuto oltre tre volte più del consentito. Per questo gli agenti della polizia municipale di Viareggio lo hanno arrestato per omicidio volontario. Adesso si trova ai domiciliari nella sua abitazione di Vecchiano in attesa della convalida.

La sua vita, anche in futuro, resterà per sempre segnata da questa tragedia che lui stesso ha provocato sotto l’effetto di droga e alcol. I soccorritori lo hanno trovato inginocchiato a piangere, visibilmente sotto choc, vicino al corpo martoriato del centauro ormai privo di vita. «Non l’ho visto, non l’ho visto», continuava a ripetere tenendosi il volto fra le mani. Alla guida di una Lancia Y stava percorrendo la variante Aurelia in direzione sud, probabilmente per tornare a casa a Vecchiano. Fra l’uscita della zona industriale di Viareggio e quella di Torre del Lago, il terrificante impatto. Senza neppure segni di frenata, evidenzieranno gli agenti della polizia municipale di Viareggio che hanno effettuato i rilievi. E’ piombato addosso alla Suzuki 650 guidata da Marco Perazzino – che percorreva la variante Aurelia nella stessa direzione di marcia – sbalzandolo di sella e scaraventandolo contro il guard rail. Un tamponamento auto-moto che non ha lasciato scampo al centauro. 

La Lancia Yha proseguito la sua marcia per una trentina di metri prima di fermarsi. La moto completamentedistrutta e il corpo di Marco orribilmente incastrato sotto il guard rail. La scena che si è presentata ai primi soccorritori è stata terrificante: Marco è morto sul colpo senza nessuna possibilità di potergli salvare la vita. Una vita costellata di lutti e tragedie. Marco, che aveva lavorato a lungo alle Rubinetterie Ponsi di Viareggio come magazziniere, aveva perso il padre, stroncato da cause naturali quando lui aveva 6-7 anni. Poi aveva perso il fratello, come si diceva, in una situazione quasi analoga alla sua undici anni fa. Giovedì sera lo ricordava a cena insieme a mamma Clarissa che adesso, disperata, si trova a dover piangere non uno ma due figli, morti sulla strada entrambi alla guida di una moto.

Paolo Di Grazia