Manifestazione Viareggio
Manifestazione Viareggio

Viareggio, 27 ottobre 2020 - È stata organizzata stamani in piazza Mazzini a Viareggio (Lucca) una manifestazione pacifica promossa e organizzata da commercianti e pubblici esercenti. «La Rete Versilia» è il nome che è stato dato al movimento, apolitico, contro l'ultimo Dpcm e la chiusura delle attività. C'erano ristoratori con pentole e sedie, menù sventolati, rappresentanti di palestre che già ieri sera avevano protestato tra i primi in Italia, scuole di danza, tutti uniti, circa 200 manifestanti, che con calma e fermezza hanno chiesto al Governo di rivedere l'orario della chiusura delle loro attività , fissato alle 18, e di allungarlo almeno alle 23. C'erano striscioni e cartelli su cui si leggeva, «Se lavorare non è un diritto, pagare le tasse non è più un dovere» e ancora «Lavoro uguale dignità», « Viareggio c'è, uniti ce la faremo».

«Art. 1 l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, se non lavoriamo noi, non riscuotete voi». In sottofondo le note dell'Inno di Mameli. «Noi siamo italiani - dice un ristoratore fra i manifestanti - ed è per questo, visto che abbiamo investito nella nostre attività e paghiamo regolarmente le tasse, vogliamo essere tutelati. Tanti di noi chiuderanno e tanti perderanno il posto di lavoro. I nostri ristoranti sono sicuri, non si contrae lì il virus». Dopo i vari interventi c'è stato il blocco del viale a mare per circa una decina di minuti in modo simbolico, con le forze dell'ordine a presidiare. «Ci saremmo aspettati che il sindaco e qualche nostro amministratore fosse stato al nostro fianco, invece c'è stata la totale assenza dell'amministrazione comunale e tutto questo ci ha amareggiato - sottolineano -. Se non ci saranno sostegni, attueremo lo sciopero fiscale senza pagare le tasse». All'iniziativa c'erano anche rappresentanti di Confcommercio e consiglieri comunali dell'opposizione.