"Ma con questa vado sicuro?" domanda l’anziano ai giovani del servizio civile delle Croce Verde incaricati di distribuire le mascherine della Regione. Sono delle mascherine Ffp2, da lunedì ne sono state già consegnate oltre 21mila ai viareggini. E quei ragazzi potrebbero essere suoi nipoti, così si raccomandano: "Con questo virus l’unico modo per stare sicuri è mantenere le distanze. Ma se proprio deve uscire la indossi. E anzi, se ha bisogno della spesa o dei medicinali ci chiami che le portiamo tutto a casa" aggiungono con premura. Come se parlassero ad uno di...

"Ma con questa vado sicuro?" domanda l’anziano ai giovani del servizio civile delle Croce Verde incaricati di distribuire le mascherine della Regione. Sono delle mascherine Ffp2, da lunedì ne sono state già consegnate oltre 21mila ai viareggini. E quei ragazzi potrebbero essere suoi nipoti, così si raccomandano: "Con questo virus l’unico modo per stare sicuri è mantenere le distanze. Ma se proprio deve uscire la indossi. E anzi, se ha bisogno della spesa o dei medicinali ci chiami che le portiamo tutto a casa" aggiungono con premura. Come se parlassero ad uno di famiglia.

Il Coronavirus, come spesso accade durante le emergenze, ha reso le persone più attente alla cura reciproca. Un altruismo che vive nei piccoli gesti spontanei, come bussare al vicino che abita da solo per fargli sentire che qualcuno su cui contare c’è; o nei grandi passi che cambiano la vita, come avvicinarsi al mondo del volontariato per mettere il proprio tempo a disposizione degli altri. "Di questo periodo così difficile – dice la presidente della Croce Verde, Carla Vivoli – questo slancio solidale è senza dubbio l’aspetto più bello. Insieme alla seconda ondata dei contagi c’è stata una seconda ondata di solidarietà, altrettanto impetuosa. Ma non mi stupisce: i viareggini hanno ben chiaro che non lasciare indietro nessuno è un dovere etico. Lo hanno dimostrato sempre nei momenti più bui".

E così ogni giorno qualcuno bussa alla sede dell’associazione, "Proprio ieri ho incontrato sei giovani, e meno giovani, che hanno deciso di farsi avanti per partecipare ai servizi sociali, e – prosegue Vivoli – ogni giorno ci contattano tante persone per offrire delle risorse per chi non ne ha abbastanza. Anche il numero delle tessere associative quest’anno è aumentato, abbiamo inoltre aperto una sottoscrizione per l’acquisto di un nuovo mezzo e abbiamo già raccolto molte adesioni". Donazioni sostanziose e modeste, "Non importa, ogni contributo – aggiunge la presidente della Croce Verde – per noi ha lo stesso peso".

In questa piena della pandemia nessun servizio della Croce Verde è stato soppresso, ad eccezioni dei corsi per soccorritore di primo e secondo livello che, con l’ingresso della Toscana in zona rossa, al momento sono sospesi.

"Questa volta il Covid ci ha colpito tutti più da vicino, un parente, un amico, un conoscente... Tutti - dice Vivoli – abbiamo avuto a che fare con questa malattia. Ne abbiamo percipito la violenza, ma abbiamo cercato la strada per affrontarla continuando a fare ciò che dovevamo con la massima attenzione". Dal servizio cup, agli sportelli ambulatoriali. "Abbiamo mantenuto ciò che è importante per la comunità anche quando il centralino continuava a squillare. da ottobre le richieste di intervento per casi Covid che sono arrivate in sede dal 118 sono state molto più che in primavera. Solo adesso – conclude Vivoli – percepiamo un po’ di quiete"

Martina Del Chicca