La grande casa dei nonni. A giugno l’inaugurazione

Prende corpo il sogno di Olga e Pasquale Pezzini grazie alla Fondazione. Ventidue appartamenti per accogliere gli anziani soli o in condizione di disagio.

La grande casa dei nonni. A giugno l’inaugurazione

Franco Paterni e Attilio Galli, presidente e vicepresidente della Fondazione Pezzini.

Insieme ai tigli che abbracciano il grande caseggiato di via dei Comparini germoglia anche il sogno di Olga e Pasquale Pezzini, che hanno lasciato in eredità alla città la Fondazione (costituita da Misericordia e Croce Verde, per volontà di Marco Pezzini, nell’intento di onorare, in modo degno e duraturo, la memoria dei genitori) che ha investito circa 3milioni e 800 mila euro per la costruzione della casa dei nonni – ad opera della Edinfra in associazione di impresa con Martelli Termoidraulica – su progetto dell’architetto Riccardo Bernardini.

Un complesso abitativo comunitario per assicurare un casa accogliente a chi attraversa la vecchiaia in solitudine o in condizioni di disagio. Garantendo comunque piena autonomia e indipendenza. In una parola libertà. E per il mese di giugno è attesa l’inaugurazione di questo sogno, con la consegna dei 22 appartamenti – 18 destinati alle coppie e 4 a persone singole – che saranno assegnati secondo un bando in fase di definizione rivolto agli over 65 e autosufficienti.

"La metà degli appartamenti – spiegano dalla Fondazione Pezzini, oggi presieduta da Franco Paterni che ha raccolto il testimone da Attilio Galli – sarà gestita dall’ufficio sociale del Comune, per rispondere all’emergenza abitativa. L’altra metà, invece, sarà gestita autonomamente dalla Fondazione".

Uno spazio bellissimo, a pochi passi dalla Pineta e vicino a tutti i servizi. I negozi, la farmacia, i parchi, il mare... Attraversando quelle stanze di pareti ancora nude è facile ad immaginare come sarà, molto presto, questa grande casa dei nonni. L’odore del ragù che scappa dalle finestre, le tende bianche che svolazzano al vento, la sigla del telegiornale ascoltato ad alto volume che risuona nel grande giardino centrale che abbraccia tutti gli appartamenti (da 45 o 35 metri quadrati) e si ispira alla vecchie via viareggine, su cui si affacciano i cortili privati.

L’edificio, oltre alle abitazioni e agli uffici della “Fondazione Pezzini“, ospiterà anche un’area comune dedicata alle relazioni. E sarà aperto anche all’esterno, con una biblioteca dove promuovere incontri, proiezioni, letture. L’obiettivo è incentivare proprio l’integrazione, la socialità. Ritrovare lo spirito che tanti anni fa risiedeva nelle nostre città, quando i rapporti tra vicini erano familiari.