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La danza libera di Matteo Paoli. Alle Olimpiadi con Lady Gaga

Il ballerino viareggino al fianco della super star, in un tripudio di piume rosa con gli abiti disegnati da Dior

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Matteo Paoli balla con Lady Gaga alle Olimpiadi di Parigi. Il ballerino viareggino ha incantato il mondo con la sua danza al fianco della grande star, in un tripudio di piume rosa. Un vero teatro di cabaret francese, con gli abiti di Dior alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici 2024.

Matteo, che grande soddisfazione ballare per Lady Gaga…

Quando mi è stato proposto ero incredulo, forse lo sono ancora.

"È stata una sorpresa anche per me, in quanto io ero stato scritturato e mi ero preparato da mesi per lo show dedicato a Dioniso, quello con le drag queen per intenderci. Poi, all’ultimo momento, mi hanno proposto di ballare per una grande artista, senza dirmi chi fosse perché doveva essere una sorpresa per tutti".

Hai accettato ad occhi chiusi?

"Sinceramente all’inizio ero molto perplesso e spaventato, poi quando mi hanno detto che mi sarei esibito con Lady Gaga sono rimasto senza parole. Certo, ho accettato subito e mi sono messo a lavoro per imparare la coreografia perché – ripete – io avrei dovuto esibirmi nell’opening intitolato Festivité".

Quindi per un soffio sei scampato alle polemiche sorte su quello show…

"In effetti si, ma sono polemiche del tutto infondate. Perché chi, come me, ha vissuto quello spettacolo fin dall’inizio, sa perfettamente che non si trattava di una offesa contro la religione cristiana, anzi il cattolicesimo non c’entrava un bel niente. Ce lo ha spiegato bene il direttore artistico Thomas Jolly: lo show voleva rappresentare le feste baccanali dell’antica Grecia e lo dimostra anche il fatto che vi fosse il dio Dioniso seminudo, dipinto di blu. È stato, dal mio punto di vista, uno spettacolo inclusivo, proprio per questo c’erano le drag queen. La Francia è un paese libero ed è giusto che ognuno possa esprimersi come meglio creda".

Torniamo alla tua performance con Lady Gaga, quante soddisfazioni?

"Non capita tutti i giorni di potersi esibire con una star del calibro della Germanotta. È stata una grande emozione e sono soddisfatto di me stesso, anche perché abbiamo ballato sotto la pioggia battente, si scivolava e non è stato semplice, tuttavia abbiamo dato il meglio di noi e lo spettacolo è andato alla grande. Lady Gaga è magnifica, ha voluto cantare in francese sulle note di Mon Truc en Plume, brano di Renée Jeanmaire reso celebre da Jeanmarie Zizi. Uno storico show francese, ma Lady Gaga voleva proprio questo – assicura Matteo Paoli -, un’esperienza tutta parigina e così è stato a partire dagli abiti con i pon pon, per arrivare alla coreografia ispirata al cabaret".

Eleonora Prayer