Paolo Brosio con Paolo Rossi in occasione di una mostra delle Olimpiadi del Cuore
Paolo Brosio con Paolo Rossi in occasione di una mostra delle Olimpiadi del Cuore

Vittoria Apuana (Lucca), 23 gennaio 2019 - Non è ancora sull’atollo, ma insieme agli altri naufraghi è già in Honduras. Pronto a calarsi nella nuova avventura all’Isola dei famosi che inizia domani sera in prime time su Canale 5, esattamente 13 anni dopo la prima esperienza da inviato del programma. Ma ora la cosa è tremendamente più impegnativa perché Paolo Brosio farà parte in prima persona del gioco. Paolo saluta la sua Versilia prima di una permanenza a Cayo Cochinos che si augura la più lunga possibile.

Paolo, innanzitutto perché la scelta di partecipare?

«Non è stata una decisione facile visti gli impegni con le testimonianze in giro per l’Italia e l’attività della Fondazione onlus Olimpiadi del cuore. Ma è stata un’occasione che non mi sono fatto sfuggire quella dell’Isola perché voglio coronare il mio sogno che è realizzare il primo soccorso nei luoghi mariani di Medjugorje a me cari. Se dovessi vincere i centomila euro metà del premio lo darò in beneficenza, l’altra metà servirà per finanziare in modo decisivo l’Ospedale della pace. Questo programma Tv poi è un megafono enorme per parlare dei progetti di solidarietà e sostegno della Fede che porto avanti con le Olimpiadi del cuore. La onlus sta già lavorando intensamente per il Mattone del cuore a giugno a Livorno».

E’ un Brosio profondamente diverso da quello di 13 anni fa e lo si vedrà in quest’edizione dell’Isola.

«Con la conversione ho fatto una scelta di vita fondamentale, impostata su valori come la preghiera, la Fede, la solidarietà. Li porto nell’Isola come la parola di Dio. Per contratto ho chiesto di avere uno spazio per la preghiera, di avere i miei libri della fede, il rosario. Ogni settimana verrà sull’Isola un sacerdote e confesserà me e chi lo vorrà, portando la Comunione. Non esagero nel dire che Dio dovrà essere il diciannovesimo concorrente nell’Isola».

A casa a Vittoria Apuana è rimasta mamma Anna che farà un tifo speciale come tutti i versiliesi.

«Nell’Isola pregherò anche per lei. Ci sono degli angeli che sono amici e volontari della onlus Olimpiadi del cuore che la accudiscono. Emilio Fede che è molto affezionato a lei la andrà a trovare, avrà sempre qualcuno vicino compresi i nostri due animaletti che sono il gatto Sushi e il cane Bobo. Li sentirò tutti accanto a me come sentirò vicino la mia Versilia che mi sosterrà».

E in Versilia ti sei preparato anche fisicamente per vestire i panni del naufrago...

«Ho cercato di trovare la giusta forma nella palestra del Tc Italia con Walter Salvatori, ho corso sul lungomare e soprattutto ho fatto lezioni di pesca».

Spiegaci meglio.

«Per sopravvivere sull’Isola bisogna pescare e ho preso lezioni da un istruttore di valore come Gionata Paolicchi. Mi ha insegnato tanti segreti che torneranno utili».

Con tante belle naufraghe in gara ci saranno delle tentazioni...

«Sono veramente splendide, ma resisterò».

Un ultimo appello. A votarti e a rimanere il più a lungo possibile sull’atollo.

«Io spero di arrivare molto avanti. Sarà un impegno durissimo ma ho bisogno del sostegno di tutti. Che arriverà, ne sono certo. Perché la gente crede in quello che faccio».

e.sa.