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13 mag 2022

"Il Comune rischiava la condanna se fosse rimasto parte civile La giunta deve seguire la legge"

L’associazione dei familiari delle vittime della strage, in occasione del ritiro della parte civile da parte del Comune, aveva criticato tutti gli amministratori succedutisi dal 2009 in poi. E’ arrivata la replica dell’amministrazione Del Ghingaro: "Sono affermazioni ingiuste che appaiono a tratti strumentali. Comprendiamo il dolore di chi ha perso affetti, familiari, amici: per questo, in più occasioni, l’Amministrazione ha taciuto di fronte ad accuse nemmeno troppo velate, silenzi, mancate risposte. Ma la legge è molto chiara. Fin dal primo momento il Comune è stato vicino alle vittime: ha seguito come persona offesa le indagini, si è costituito Parte Civile, ha partecipato attivamente a ogni grado del processo. E’ tutto negli interventi e nelle memorie della difesa che ha assistito durante il processo sia il Comune sia la famiglia Piagentini e altri congiunti delle vittime. L’accantonamento della somma residua del risarcimento deciso nel 2011, era strumento, per altro assai artificioso, che puntellava il permanere del Comune come parte civile, almeno fino all’accertamento della verità processuale, ora dalla Cassazione definita con sentenza. Il tema era già stato ampiamente trattato dalla nostra difesa, con memoria di 107 pagine, depositata il 10.1.2017. Resta – per mandato della Cassazione alla Corta d’Appello Federale – di definire le pene agli imputati: ma è operazione a cui la parte civile deve rimanere estranea. Pertanto, ritardare ulteriormente l’incasso della somma residua poteva dar luogo a responsabilità presso la Corte dei Conti, e per questo gli uffici preposti hanno provveduto. Di conseguenza le difese hanno chiesto l’estromissione dal processo evitando che la Corte d’Appello Federale decidesse con sentenza e conseguente nostra condanna alle spese. Il sindaco, il Comune, l’amministrazione hanno doveri, cui si adempie lavorando in modo conforme alla Legge: questo è tutto. Ma nessuno pensi o dica che il Comune, le amministrazioni e i sindaci, né ora né prima, si sono allontanati da chi ha sofferto e ancora soffre per questa tragedia".

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