Il cielo spesso velato non ha fatto danni al weekend: sabato e domenica sono stati benedetti da un grande affollamento nei bagni e nei ristoranti, ma anche con grosse presenze last minute negli alberghi. Pernottamenti da una notte o due, certo, ma da oggi andrà meglio per tutti. Come l’intera Italia ad accezione ancora della Val d’Aosta anche la Versilia diventa zona bianca, cessa il coprifuoco, e decade la maggior parte delle limitazioni anti Covid: una spinta enorme per il turismo balneare e il suo indotto, in primis la ristorazione e i bar notturni. I locali non avranno più limitazioni orarie serali, il che...

Il cielo spesso velato non ha fatto danni al weekend: sabato e domenica sono stati benedetti da un grande affollamento nei bagni e nei ristoranti, ma anche con grosse presenze last minute negli alberghi. Pernottamenti da una notte o due, certo, ma da oggi andrà meglio per tutti. Come l’intera Italia ad accezione ancora della Val d’Aosta anche la Versilia diventa zona bianca, cessa il coprifuoco, e decade la maggior parte delle limitazioni anti Covid: una spinta enorme per il turismo balneare e il suo indotto, in primis la ristorazione e i bar notturni.

I locali non avranno più limitazioni orarie serali, il che significa che i ristoranti potranno fare un servizio normale senza la fretta di far uscire l’ultimo cliente prima di mezzanotte. Ciò invoglia anche le persone ad andare a cena fuori: si mangia con comodità, si torna a casa con calma, e con la zona bianca non c’è più limite al numero dei commensali di una tavolata all’aperto, mentre restano 6 i coperti massimi di un tavolo al chiuso. Le discoteche possono tornare a fare bar e ristorazione al chiuso, ma per ballare (coi ragazzi muniti di green pass, come gli invitati ai banchetti di nozze) bisognerà aspettare un altro po’. Camminando permane l’obbligo della mascherina all’aperto e al chiuso, ma la protezione all’aperto potrebbe decadere dal 15 luglio. Sempre valido invece il divieto di assembramento, mentre non ci sono più limitazioni per ricevere e fare visite nelle abitazioni private.

Il Cts, Il Comitato tecnico scientifico che dà le dritte antivirali al Governo, invece ha stabilito un fenomenico divieto per chi viaggia in auto: se guidatore e al massimo 2 passeggeri non sono conviventi, allora devono indossare la mascherina e il sedile accanto al conducente deve rimanere vuoto. Cioè: tre amici e parenti non conviventi possono ritrovarsi in casa, possono andare al ristorante allo stesso tavolo, ma in auto devono fare la scena del taxi con la mascherina. Ce li vedete 3 ragazzi che vengono al mare da Prato, un’ora e un quarto in auto sotto il solleone con la mascherina, uno che guida e 2 sul sedile posteriore? E perché due fianco a fianco dietro, e nessuno accanto al conducente? Meraviglie del Comitato tecnico scientifico.

Chi non ha di queste pensate, ma vive di lavoro privato, ha comunque goduto di un buon weekend: ristoranti pieni, aree a mare piene, bar pizzerie e gelaterie presi d’assalto. Più pendolari che villeggianti, certo, ad eccezione della dorata mecca vip fortemarmina. Ma per Francesco Giannerini della Confesercenti "Questo è stato un fine settimana in linea con gli anni passati, hanno lavorato tutti. Mancano solo gli stranieri, e comunque con la zona bianca il prossimo weekend sarà il vero trampolino di lancio della stagione". C’è anche chi non s’accontenta mai. "Forestieri ne sono arrivati tanti – ammette Piero Bertolani di Confcommercio – C’è stato tanto lavoro per bar, ristoranti e alberghi, i negozi meno. Un po’ meno per i negozi, ma del resto le vendite dell’abbigliamento hanno altre dinamiche. E’ ancora tutto da valutare quanti invece sono rimasti a dormire negli alberghi o nelle seconde case".

b.n.