Violenza su minori
Violenza su minori

Viareggio, 20 aprile 2019 - I carabinieri della compagnia di Viareggio, a conclusione di una delicata attività d’indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Lucca, hanno arrestato tre uomini di 53, 60 e 50 anni ritenuti responsabili di aver compiuto atti sessuali con delle minori di 14 anni. Per il 53enne l’accusa è di aver compiuto, tra giugno 2018 e gennaio 2019,  atti sessuali con due minori degli anni 14, in distinte circostanze, consistenti in baci e palpeggiamenti in alcuni casi anche contro la loro volontà.

Il 60enne è accusato di aver compiuto, tra giugno 2016 e dicembre 2018 atti sessuali consistenti in baci e palpeggiamenti con una minore degli anni 14 e di aver intrattenuto una relazione sessuale con un’altra minore degli anni 14. Infine, il 50enne è accusato di aver compiuto, nel periodo da agosto 2018 a gennaio 2019 atti sessuali con una minore degli anni 14, intrattenendo con la stessa una relazione sessuale.

Nei confronti dei tre uomini è stata emessa un’ordinanza di applicazione di misura cautelare agli arresti domiciliari firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lucca, dott.ssa Antonia Aracri, su richiesta del pubblico ministero, dottoressa Sara Polino.

Le indagini sono scaturite da una segnalazione ricevuta dai carabinieri di alcune minori che avevano ricevuto particolari attenzioni da parte di uomini. I successivi approfondimenti effettuati dai militari dell’Arma, anche con servizi di osservazione e sentendo alcune testimonianze, hanno consentito di ricostruire lo scenario e le responsabilità a carico dei tre indagati. Nel corso delle indagini è stato anche importante l’apporto informativo fornito da alcuni adulti ed altri minorenni che avevano notato dei rapporti particolari, in alcuni casi anche morbosi, tra gli indagati e le minori e lo hanno subito riferito ai carabinieri.

Il 53enne, inoltre, nel corso dell’attività investigativa, era già stato arrestato in flagranza dai Carabinieri poiché sorpreso a palpeggiare e baciare una minore di 14 anni contro la sua volontà. L’uomo si trovava già agli arresti domiciliari. Gli atti sessuali si sarebbero svolti non solo nelle abitazioni degli adulti ma anche in zone appartate o all’interno delle auto degli indagati.

Il giudice del tribunale dei minori ha disposto il trasferimento in una struttura protetta per le due ragazzine. Una decisione presa per allontanarle anche dal difficile contesto familiare nel quale le due 13enni, amiche tra loro ma senza legami di parentela, sono cresciute. Tra l'altro sarebbero state alcune amiche delle due ragazzine a mettere in allarme i carabinieri dopo aver visto le amiche avvicinate più volte da uomini diversi, mai insieme tra loro, nel centro del paese.

Almeno uno dei tre arrestati avrebbe avvicinato una delle adolescenti baciandola in un angolo della piazza del paese prima di farla salire in auto. I tre, come sarebbe stato appurato dal pm Sara Polino nel corso dell'inchiesta, avrebbero agito sempre singolarmente e non avrebbero mai pagato per le prestazioni sessuali. In un paio di casi alle ragazzine sarebbero stati fatti piccoli regali