Asilo (foto di repertorio)
Asilo (foto di repertorio)

Marina di Pietrasanta, 8 settembre 2019 - "E' giusto che la comunità di Fiumetto sappia la verità: le materne sono state chiuse dai frati dopo 52 anni di storia senza fornirci alcun documento e comunicandocelo poche settimane prima". Delusione, sconcerto e rabbia serpeggiano tra le famiglie dei 18 bimbi costretti a lasciare l’asilo paritario ‘Santa Caterina da Siena’ con modalità definite «non chiare». Il primo effetto è quello pubblicato nell’edizione di ieri con i pargoli dirottati in altre strutture, ma c’è dell’altro, vedi la perdita del lavoro da parte della maestra, tra l’altro in stato di gravidanza, dopo otto anni di servizio, in aggiunta alle tre suore dell’istituto fiumettino.

La differenza di sensazioni è abissale, perché se la Pro Focette esulta per la rinascita dell’asilo ‘Santa Maria Agnese’ grazie a questi nuovi ingressi, le mamme di Fiumetto sono un fiume in piena e accusano i frati e soprattutto il parroco di Tonfano padre Guarino di aver fatto «morire» un istituto in maniera discutibile. I bene informati sostengono che alle spalle ci sia una grossa difficoltà economica a causa di cartelle Imu consistenti (sui 35mila euro), tanto da portare i frati, proprietari dell’asilo di Fiumetto, a proporre alla diocesi di Pisa (che lo gestisce) di acquistarlo. E di fronte al ‘no’ della curia i frati avrebbero deciso di chiudere la saracinesca. Non a caso alle famiglie era stato comunicato anche un aumento della retta da 150 a 200 euro, ma senza alcun seguito.

«Evidentemente anche i preti sono imprenditori – si sfogano le mamme – e pertanto quella scuola doveva rendere. A livello ufficiale, il 29 agosto padre Guarino ci ha parlato di una possibile proroga non oltre il 30 giugno 2020. Poi l’asilo sarebbe stato chiuso in modo definitivo perché la struttura, parole sue, ‘non rispecchia le normative di sicurezza’. A quel punto abbiamo chiesto una riunione per il 1° settembre perché come comunicazione ci sembrava alquanto scarna, ma ormai era tardi: tante mamme avevano già spostato altrove i propri figli». La tardiva tempistica dell’annuncio del parroco e l’assenza di documenti sui problemi di sicurezza sono i due temi che fanno più innervosire le mamme: «Quel che più fa dispiacere è la decisione di aver chiuso una scuola storica in soli 15 giorni: gli asili si chiudono se non ci sono più bimbi, ma non era il nostro caso. E una notizia del genere andava comunicata a gennaio, per dare alle famiglie sei mesi di tempo per organizzarsi, e non a Ferragosto come ha fatto padre Guarino. Dov’è la perizia che certifica i problemi di sicurezza? Perché ha parlato di proroga? Una scuola o è pericolosa o non lo è. Perché padre Guarino non ne ha mai parlato dall’altare? Ci sentiamo prese in giro, non è giusto». Contattato dal nostro giornale, padre Guarino ha dichiarato di non voler rilasciare nessuna dichiarazione.